“Oggi più che mai, Rondine dovrebbe essere il centro del mondo. Qui si fa la pace, si fanno incontrare le persone. È una realtà bellissima per l’Italia, per la Toscana e per la Provincia di Arezzo”.  Parole di forte sostegno da part di Enrico Letta, oggi ad Arezzo per inaugurare i percorsi di alta formazione di Rondine Cittadella della Pace. “Credo che sia un luogo da raccontare e da valorizzare perché parla di giovani e ai giovani. Qui si ragiona su un futuro diverso, un futuro migliore, un futuro di pace, basato sull’incontro, sulle relazioni tra le persone. Questa mi sembra la cosa più bella di Rondine”.

Centinaia le persone raccolte nel Teatro tenda della Cittadella della Pace per ascoltare la Lectio magistralis dell’ex presidente del Consiglio italiano, oggi presidente dell’Apsia, oltre che rettore della Paris School of International Affairs della Sciences Po di Parigi. Parole di grande ispirazione per i giovani di Rondine, da un testimone d’eccellenza che ha ricevuto la rondine rossa di ambassador dal Presidente di Rondine Franco Vaccari, non solo per la sua grande vicinanza al lavoro di Rondine, ma anche per il grande “apprezzamento del suo impegno civile politico e culturale”. Un anno che si apre con una grande notizia: “Il Ministero degli Esteri sostiene l’impegno internazionale di Rondine per la costruzione di un futuro di pace, attraverso un contributo di 150mila euro al progetto dello Studentato Internazionale – World House”. Ad annunciarlo dal palco di Rondine è stata proprio Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero degli Esteri.

L’intervento di Enrico Letta parte dalla sua esperienza personale, dal momento in cui decide di lasciare il Parlamento e dedicarsi alla formazione di giovani internazionali alla Sciences Po, ma anche giovani italiani della “scuola di politica” da lui ideata. Il suo intervento entra nel merito della trasformazione di cui necessitano i percorsi educativi: “La formazione ha una potenza di cui non ci rendiamo conto e dovremo investirci di più, soprattutto per la forza che nasce dalla tradizione e dalla nostra storia”.  Un cambiamento che parte dalla necessità di rendere i giovani “protagonisti attivi” dei processi formativi, anche attraverso l’esperienza diretta nei processi.

Entra quindi nel vivo affrontando il tema della leadership. “Il leader deve essere creativo e coraggioso, deve aver il coraggio di vedere quello che gli altri non vogliono vedere. Ecco perché non troverete la leadership nei sondaggi”, afferma Letta. “Il leader non fa quello che le persone si aspettano. Quello è il follower dei propri follower: un follower al quadrato. Il leader deve avere la forza di portare avanti i propri valori e la propria visione”.

Non poteva non toccare inoltre il tema della pace, Enrico Letta, rivolgendosi direttamente ai giovani di Rondine: “La capacità di stare insieme è fondamentale, tanto più parlando di pace. Il nemico, come ha detto Franco Vaccari, è nella vostra testa. Creiamo il nemico perché ci serve, perché siamo personalità deboli e non siamo sicuri dei nostri valori. Questi si rafforzano attaccando il nemico. Il conflitto allora diventa regola”. Questo il messaggio di Enrico Letta ai giovani di Rondine: “Per evitare questo dovete uscire da qui più forti nei vostri valori, nella vostra identità. Date significato ad ogni gesto e azione, inseriteli in un progetto ampio. Io vi auguro di stare qui ogni giorno del vostro anno consapevoli che state impilando mattoni, ma costruendo la storia”.

Parole di grande spessore su cui per i quindici nuovi studenti internazionali della World House, ma anche per i ventisette diciassettenni di tutta Italia della quinta edizione del Quarto Anno Liceale d’Eccellenza, per gli studenti del master in “Conflict Management and Humanitarian Action” e i cinquantacinque ex studenti italiani tornati per la prima reunion del progetto Itaca, che mira allo sviluppo di progetti di impatto sociale grazie al sostegno della Fondazione Vodafone Italia. Ecco la ricchezza formativa di Rondine declinata su diversi livelli, che sempre di più cerca di mettere a disposizione un Metodo di successo ad un pubblico più ampio possibile.

Alla cerimonia importante la partecipazione delle rappresentanze istituzionali del territorio tra cui Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, la vicepresidente Lucia de Robertis, Cristina Grieco, assessore regionale all’Istruzione, il consigliere Simone Tartaro, Silvia Chiassai, presidente della Provincia  di Arezzo, il sindaco Alessandro Ghinelli, l’arcivescovo Riccardo Fontana, Roberto Curtolo, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, ambito di Arezzo, Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Arezzo e molti altri.

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