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Don Mazzi e Savino Pezzotta in visita a Rondine

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Dicembre 2011 15:30
Pubblicato Domenica, 11 Dicembre 2011 13:11
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"Dovremmo cominciare una collaborazione, costruire pian piano uno scambio e una rete con i nostri educatori e formatori". Queste le parole di Don Antonio Mazzi, che sabato 10 dicembre ha visitato il borgo della Cittadella della Pace, incontrando il presidente Franco Vaccari, i formatori e alcuni giovani dello Studentato Internazionale. Don Mazzi è infatti il presidente (e fondatore ) della Fondazione Exodus che da anni si occupa della formazione di educatori che andranno ad intervenire in vari ambiti. Proprio per iniziativa di Exodus è nata infatti nel 2005 l’Associazione Educatori senza Frontiere, presieduta dall'on. Savino Pezzotta anche lui presente all'incontro di sabato che ha aperto concrete prospettive di collaborazione. " Sarebbe interessante poter raccogliere la testimonianza del presidente Vaccari in un incontro con i nostri educatori." ha continuato Don Mazzi "ho scoperto una realtà davvero interessante dove si fanno cose importanti".

 

Exodus nasce sulla strada, in un parco della periferia di Milano: Parco Lambro. All’inizio degli anni ’80 il Parco Lambro è regno dello spaccio e della delinquenza divenuta “legge”. Don Antonio Mazzi, che già da alcuni anni operava ai confini del parco, si propose di “risanarlo” con il supporto degli stessi tossicodipendenti, delle forze dell’ordine e dei cittadini. Si trattò, per la città di Milano, di una delle più importanti operazioni sociali di quegli anni. Ebbe inizio il Progetto Exodus come esperienza di “viaggio”, con le comunità itineranti (le Carovane), e con le prime comunità residenziali.

Nel 1996 il Progetto Exodus, che era una delle Opere della Congregazione Don Calabria, si trasforma in un ente autonomo, che prende il nome di Fondazione Exodus.
Dal punto di vista dell’organizzazione interna, Exodus sempre più ha curato la formazione degli educatori. A partire dal 1999, ha consolidato i gruppi dei responsabili (circa 40 in Italia) con periodici incontri formativi trimestrali e ha allestito l’impianto gestionale e amministrativo. In questo modo, Exodus è diventato un interlocutore costante e credibile sia per le istituzioni, che per le persone che chiedono aiuto.
 Dagli anni 2000, nuovi progetti sono stati sviluppati nell’area della prevenzione e dell’educazione nei contesti di normalità. Non era più giudicato sufficiente svolgere un accurato lavoro di recupero ma era giudicata sempre più indispensabile un’ esemplare azione preventiva. A partire dai primi anni 2000 comincia anche ad essere significativa la presenza di Exodus con progetti educativi all’estero (Madagascar, Argentina, Brasile, Honduras…). http://www.exodus.it