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Stefano Zamagni a Rondine. “Giustizia benevolente. La pace passa dal dono”

 

 

Il celebre economista, fautore dell’“economia civile”, venerdì 20 gennaio alle ore 11.00, sarà ad Arezzo per analizzare il legame tra pace e giustizia nel contesto dello Studentato internazione della Cittadella della Pace, nell’incontro promosso Rondine e Banca Popolare di Cortona

 

 “Non sempre le regole della giustizia bastano ad assicurare la pace”. Queste le parole che stanno alla base della riflessione che proporrà l’economista Stefano Zamagni, nell’ambito dell’incontro “Giustizia benevolente. La pace passa dal dono’’ promosso dall’associazione Rondine Cittadella della Pace insieme a Banca Popolare di Cortona che si terrà venerdì 20 gennaio, alle ore 11, presso il Teatro tenda della Cittadella della Pace, in loc. Rondine 1, ad Arezzo.

Una lezione d’eccezione da parte di un economista di fama internazionale che sceglie Rondine per presentare una riflessione a tutto tondo sull’economia circolare e sull’importanza del dono come elemento costituente di una società che tende alla giustizia reale.

Nell’ambito dell’iniziativa, moderata da Luca Alici, ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia, Linguistica e Letterature dell’Università degli Studi di Perugia, interverranno Franco Vaccari, presidente di Rondine Cittadella della Pace e  Roberto Calzini, direttore generale Banca Popolare di Cortona.

Zamagni, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center, indagherà l’idea di giustizia finalizzata al “bene” attraverso il dono e contrapposta al “giustizialismo” in quanto ordinamento che garantisce il rispetto delle regole fine a se stesso. Un concetto che sta alla base della “scelta” degli studenti di Rondine: giovani provenienti da luoghi in conflitto, da terre segnate dalla guerra o da contesti di Mafia e 'Ndrangheta, che donano uno o due anni ad un progetto di riconciliazione per poi centrare la propria stessa vita sulla costruzione di una società capace di affrontare e superare i conflitti. Una scelta interiore, quella di chi accetta Rondine nel proprio percorso di vita, che si centra proprio sul concetto del dono: il dono come gesto appartenente ad una società civile che sceglie di guardare oltre i soli schemi legislativi e la regolamentazione ma che in ogni settore richiede l’applicazione dell’intervento umano.

 

 

 

 

 

 

 

 

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