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Il sindaco Ghinelli accoglie le Rondini d’Oro e accetta la sfida di costruire l’Abbraccio Interreligioso: “Arezzo sarà sempre la vostra casa”

Anche il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, presente alla cerimonia con gli ex studenti di Rondine Cittadella della Pace

Si è tenuto nella sala del consiglio comunale di Arezzo il ricevimento della delegazione delle Rondini d'Oro, gli studenti di Rondine Cittadella della pace, da parte dell’Amministrazione. Oltre al sindaco Alessandro Ghinelli, presenti il presidente del consiglio comunale Alessio Mattesini, insieme alla giunta e ai consiglieri. Ospite d’eccezione infine il segretario generale della Cei, monsignor, Nunzio Galantino. Presenti anche l’onorevole Marco Donati, l’onorevole Marco Baldassarre, il questoreEnrico Moja, oltre che il Cda di Rondine e la presidente della Fondazione Rondine, Ivana Ciabatti.

L’iniziativa si colloca all’interno di YouTopic Fest, il primo festival internazionale di Rondine in occasione della primareunion dei giovani che hanno studiato a Rondine e che per la prima volta tornano tutti insieme ad Arezzo per testimoniare il loro impegno nel mondo nel diffondere una nuova cultura di pace attraverso la loro vita privata e professionale. Centosessanta amici pronti a sviluppare progetti che continueranno a portare in alto il nome di Arezzo e a farne il centro di un network internazionale di sviluppo, di dialogo e cooperazione.

“Per Arezzo, gli ex studenti di Rondine sono una grande risorsa” ha affermato il sindaco Ghinelli dando il benvenuto alla delegazione. “Portano l'immagine e la memoria della nostra città dagli Stati Uniti al Medio Oriente, dall'Africa all'Asia e Arezzo intende stringere relazioni più forti con le vostre città e i vostri Paesi, perché su questi ‘ponti morali’ possano svilupparsi rapporti culturali ed economici con benefici reciproci e auspico che altre istituzioni locali, già unite per Rondine, nella Fondazione di Comunità, sviluppando forti relazioni istituzionali con i vostri Paesi, possano sostenere il vostro impegno, per moltiplicare nel tempo i segni concreti di dialogo e di pace”.

E’ statoSergey Orlov, presidente della Lega, proveniente dalla Russia a portare la voce della delegazione: “Ringrazio tutti voi per l’accoglienza che abbiamo trovato ad Arezzo  e per il calore che le persone ci hanno dato quando ci sentivamo lontani da casa. In questi giorni abbiamo lavorato insieme allo sviluppo della Lega delle Rondini d’Oro. La strada è faticosa ma siamo determinati a crescere”.  Con lui Manuella Markaj, dal Kossovo che ha ricordato tutte aree di provenienza dei giovani di Rondine  dai Balcani al Medio Oriente dal Caucaso del Sud e del Nord alla  Russia, fino all’Africa sub-sahariana al Subcontinente indiano e all’America. “Speriamo che questo primo incontro diventi una grande tradizione e che la nostra organizzazione possa crescere e aiutare tante persone nel mondo, promuovendo progetti  di pace – ha affermato Manuella Markaj - Sono certa che insieme possiamo cambiare il mondo.”

 “Il modello di reciprocità di Rondine è un modello di cui tutti abbiamo bisogno”. Anche il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Nunzio Galantino ha portato il suo sostegno ai giovani di Rondine da parte di tutti i vescovi italiani ricordando che la Cei ha sempre sostenuto il progetto di Rondine con convinzione e fiducia. “La bellezza  che ho trovato qui – ha continuato – è quella della relazione. Rondine ha questo respiro internazionale tanto importante in un momento così difficile in cui imperversano nazionalismi e personalismi. Voi dimostrate che quando ci si mette in gioco sul serio, con gli affetti e la passione,  si ottengono sempre grandi risultati”.

Il presidente di Rondine, Franco Vaccari che ha ricordato il lontano 7 luglio 2003, giorno della consegna della  Rondine d’Oro ai primi due studenti proprio nella stessa sala del Consiglio. “Questa è una vicenda di speranza che oggi ci trova qui a dire grazie al Sindaco e a tutta l’Amministrazione che ha sempre sostenuto Rondine. Ma siamo pronti a lanciare una nuova sfida, quella di essere la prima città ad accettare la sfida di costruire l’’Abbraccio Interreligioso’ perché la costruzione della pace deve partire dalla dimensione civile delle comunità locali”. Con lui la Rondine d’Oro israeliana Yahel Halfon, che ha progettato la struttura interreligiosa dell’abbraccio che vede dialogare una moschea, una sinagoga e una chiesa per affacciarsi nello spazio comune dell’incontro. E’ stata lei a consegnare il kit per costruire l’abbraccio al sindaco che non ha mancato, appunto, di accettare la sfida, salutando le Rondini d’Oro con i migliori auguri per il loro futuro.

Un sostegno condiviso anche dai consiglieri comunali Marco Casucci e Luciano Ralli: “credo sia necessario riconoscere le rispettive identità cercando un dialogo costruttivo senza prevaricazioni – ha affermato Casucci– Rondine è grandiosa nella sua idea perché si basa sul riconoscimento del rispetto delle diversità”. Dello stesso tenore l’intervento di Luciano Ralli che ha ricordato come “oggi i venti che dividono sono di più di quelli che uniscono e chi continua in questa strada con fatica come Rondine è da incoraggiare”.

 

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