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YouTopic Fest. Il mondo torna a Rondine per rilanciare un nuovo modello di convivenza pacifica che parte dai giovani

Ultima modifica il Venerdì, 10 Giugno 2016 00:12
Pubblicato Giovedì, 09 Giugno 2016 23:58
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Dall’emozione dell’incontro allo slancio verso il futuro. Una grande partenza per il primo festival internazionale della Cittadella della Pace di Arezzo

Nonostante la pioggia battente Rondine non si ferma e You Topic Fest il primo festival internazionale di Rondine si è aperto con grande entusiasmo travolgendo centinaia di persone che non hanno voluto mancare questo appuntamento con il futuro. Una sfida presa in mano da tutti i giovani che hanno vissuto a Rondine per trasformare l’utopia concreta di Rondine in un modello di convivenza pacifica da portare in ogni angolo del mondo.

 “YouTopic Fest rappresenta la vera anima di Rondine – afferma il presidente Franco Vaccari –  la nostra amicizia e la gioia di ritrovarsi e stare insieme. E’ la prima volta che le  Rondini d’Oro, i 160 ex studenti di Rondine si incontrano. Tra loro anche Sergey e Ilya i primi studenti di Rondine che hanno dato il via a questa storia bellissima. Ognuno di loro – continua il presidente – si è messo in gioco nella vita e negli affetti. Tutti insieme per dare nuova forza alla mission di Rondine e contribuire a costruire la pace. Una sfida che tutti loro si porteranno a casa con rinnovato entusiasmo che si aggiunge a quello del quarto anno, i 27 diciassettenni di tutta Italia che al termine del loro anno scolastico a Rondine sono pronti a volare verso i loro nidi per condividere questa esperienza di crescita”.

Alle parole del presidente Vaccari che ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti si sono unite quelle dei padroni di casa, i giovani dello Studentato Internazionale: “È stata un’emozione bellissima incontrarsi di nuovo e conoscere chi ha fatto questa storia prima di noi”. Afferma Orkhan, giovane azerbaigiano che sta per terminare il suo percorso. “E’ stato un vero abbraccio. Vogliamo che questo sia l’inizio di una nuova tradizione e spero che tra 5, 10, 20 anni anche io potrò tornare e essere accolto con lo stesso calore e affetto”.

Con lui Maria Giovanna Corrias, dalla Sardegna in rappresentanza del Quarto Anno Rondine: “Questo per noi è il primo giorno di una nuova vita. Anche noi siamo stati accolti in questa grande famiglia che è il mondo e siamo pronti a tornare a casa come cittadini attivi e partecipi, come cittadini del terzo millennio, pronti a costruire un mondo nuovo e portare un cambiamento.

Una giornata ricca di incontri, laboratori e occasioni di approfondimento promosse proprio dai giovani protagonisti assoluti di YouTopic Fest. Tra i momenti più intensi del festival l’incontro su “Diplomazia Popolare: Venti di Pace sul Caucaso”, un confronto tra lo Studentato Internazionale di Rondine e le Rondini d’Oro e gli ambasciatori Felix Stanevsky, e Giuseppe Cassini insieme a Luca Pighini il docente dell’Università di Firenze.

“You Topic Fest è una splendida iniziativa ricca di occasioni per riflettere insieme sui nuovi fattori della politica internazionale, che oggi si incarnano nel dialogo tra le culture e le religioni, nell’impegno delle ONG nazionali ed internazionali, nell’impegno disinteressato di tante associazioni, come Rondine, che fanno della trasparenza e della legalità, della salvaguardia del pianeta, della promozione dei diritti umani nel mondo, il terreno privilegiato per vivere la loro passione civile”. Questo il messaggio che Marina Sereni, vicepresidente della Camera, impossibilitata a partecipare ha voluto comunque inviare a Rondine.

Molto ampio il dibattito su questo tema partito proprio dal progetto “Venti di Pace sul Caucaso” che nel 2009 ha visto la nascita del “Documento in 14 punti per la pace nel Caucaso”, redatto dagli studenti di Rondine dopo la guerra esplosa nuovamente nel Caucaso nel 2008 e che  ha visto realizzarsi la prima “Conferenza internazionale dei popoli del Caucaso”, alla quale presero parte oltre 150 persone appartenenti a popoli caucasici e provenienti da varie parti del  mondo.

"Così come non si può spegnere il fuoco con il fuoco e asciugare l'acqua con l'acqua, non si può eliminare la violenza con la violenza -  afferma Kan citando Tolstoij. Oggi lavora per il ministero degli esteri dell’Abcasia ma nel 2010 ha partecipato attivamente al progetto “Venti di pace”. “Rondine è l'unica al mondo che è riuscita a mettere insieme i popoli del Caucaso. La prima a passare la frontiera tra Abcasia e Georgia. In quel momento capisci la forza della diplomazia di secondo livello. Questo viaggio, questo progetto ha aperto per noi abcasi la frontiera per la prima volta. Rondine ha fatto la storia: la prima conferenza dei popoli del Caucaso. Ha dato frutti per tutti noi, frutti diversi ma non per questo meno preziosi"

In chiusura di giornata l’incontro con il cardinale Gualtiero Bassetti, che ha sostenuto Rondine fin dalla sua nascita quando era arcivescovo della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Grandissima l’emozione di rincontrare quei giovani di allora di nuovo a Cittadella della Pace: “Le rondini tornano non solo allo stesso posto, ma allo stesso tetto – afferma il cardinale citando Pascoli - Il nido è rimasto, e voi Rondini d'oro siete tornate al vostro nido, dopo aver percorso migliaia di chilometri. La destinazione Rondine è per voi sicura. Le rondini vanno dove c'è la primavera, le rondini portano la primavera. Voi avete portato la primavera. Il nemico è un'utopia, il rivale non esiste. Solo l'amore è realtà. Non sparate sulle rondini – conclude Bassetti - Non spuntate le ali delle rondini perché le rondini devono continuare a volare verso la primavera del nuovo mondo, la primavera dove regna la pace e la giustizia. Continuate a volare verso Rondine, continuate a volare verso la primavera!”

Tantissimi i laboratori promossi dai giovani di Rondine incentrati su vari temi dalla comunicazione ai diritti umani, fino all’ambiente e allo sport fino alla legalità: “Pensiamo che la legalità sia un atteggiamento che deve essere proprio di ogni cittadino del Terzo Millennio – raccontano  Andrea Cutrera e  Mirta Simone del Quarto Anno - La legalità parte dalle piccole cose ed è importante per la nostra società. In questo momento è importante riscoprire il valore dei legami tra le persone: per ogni individuo e per la collettività. Come diceva Pino Puglisi, se qualcuno fa qualcosa, allora si può fare molto”.

Spazio infine all’arte in tutte le sue forme dal teatro alla musica fino, con l’inaugurazione della mostra della studentessa Nadia accompagnata quartetto d’archi di Rondine con gli studenti del progetto Musica di Pace provenienti dai Balcani e dal Caucaso e la mostra fotografica di Andrea Carboni che in due anni ha raccontato la vita quotidiana di Rondine e le sue storie. Infine il chiusura di serata la musica popolare che finalmente torna a Rondine con i Musicanti del Piccolo Borgo Trio.

L’appuntamento è per la seconda giornata del festival, venerdì 10 giugno. Tra i momenti più importanti alle ore 16 l’inaugurazione dell’ ”Abbraccio”. Una moschea,  una sinagoga e una chiesa che si abbracciano in una nuova struttura architettonica. Uno spazio di rispetto e fratellanza. Saranno presenti Elzir Izzedin, Presidente UCOII, Josef Levi, Rabbino di Firenze, Nunzio Galantino, Segretario Generale CEI , Riccardo Fontana, Arcivescovo di Arezzo-Cortona – Sansepolcro e il ministro all’Ambiente Gianluca Galletti. Alle 22 dopo il lancio delle nuove progettualità della Lega of Rondini d’Oro va in scena con “Dissonanze in Accordo”. Musica e video art ma soprattutto le testimonianze di Rondine. Non finzione, ma storie vere dei giovani dello Studentato Internazionale. Storie di guerra, storie di pace, storie di speranza.

YouTopic Fest rientra ne “Le Piazze di Maggio” progetto nato nel 2009 grazie al sostegno del Progetto Culturale della Cei per portare nelle piazze un messaggio di pace e di condivisione.