Tutte le news

La Fondazione Niccolò Galli a sostegno del Quarto Anno Rondine

Ultima modifica il Giovedì, 21 Aprile 2016 17:15
Pubblicato Giovedì, 21 Aprile 2016 17:15
Share

 

Un’opportunità imperdibile per un giovane diciassettenne di trascorrere un anno di scuola unico alla Cittadella della Pace di Arezzo

Le domande per poter per usufruire del sostegno della Fondazione saranno accettate, eccezionalmente fuori bando, fino al 30 aprile 2016

Una nuova opportunità per partecipare al progetto “Quarto Anno Liceale d’Eccellenza a Rondine”, grazie alla Fondazione Niccolò Galli che ha deciso di sostenere la partecipazione di uno studente al progetto perché possa far parte di questa esperienza di intercultura a 360° a fianco dei  giovani dello Studentato Internazionale di Rondine.

Molto di più che un anno all’estero, il Quarto Anno Rondine è un’opportunità educativa, formativa e di studio, promossa dall’associazione Rondine Cittadella della Pace e riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica, rivolta a giovani talentuosi e meritevoli dei Licei Classico, Scientifico e delle Scienze Umane italiani, che frequenteranno la classe quarta nell’a.s. 2016/2017. Per partecipare è necessario iscriversi tramite il bando reperibile nel sito http://quartoanno.rondine.org/. Eccezionalmente fuori bando le domande di iscrizione per poter usufruire del sostegno della Fondazione NiccolòGalli saranno accettate fino al 30 aprile.

 

L’opportunità formativa è stata presentata lunedì 18 aprile presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Tecnica e Liceale Russel Newton di Scandicci, Firenze, alla presenza di Giovanni Galli, Presidente Fondazione Niccolò Galli e Franco Vaccari Presidente Rondine.

 

Dall’incontro tra due realtà, l’associazione Rondine e la Fondazione Niccolò Galli, che lavorano ogni giorno per dare opportunità di cambiamento, prospettive e speranze ai giovani, nasce il sostegno della Fondazione al Quarto Anno Rondine, una grande opportunità per i ragazzi di 17 anni, l’età che aveva Niccolò quando perse la vita il 9 febbraio 2001.  «E’ la prima volta che la Fondazione elargisce una borsa di studio – afferma il presidente Giovanni Galli –non è stato facile trovare una situazione come questa in cui si sceglie un giovane, incidendo sul suo futuro per portarlo in questa esperienza affascinante e straordinaria, un vero stimolo per la crescita attraverso la possibilità di associare culture diverse, talvolta lontanissime. Il bagaglio di questa esperienza servirà per il futuro. Quello che voglio dire a questi giovani – conclude Galli – è non sprecate il vostro talento. Siate forti delle vostre convinzioni. Non fatevi rubare l’anima e non legatevi al “così fanno tutti”».

 

«Ringrazio la  Fondazione e il particolare Giovanni Galli che considero un compagno di strada e un amico e sono felice che insieme potremmo consentire a un giovane brillante e coraggioso di mettersi in gioco e affrontare questa esperienza insieme ad altri giovani provenienti da tutta Italia che non hanno timore ad affrontare le sfide e le difficoltà con impegno, responsabilità, nel rispetto delle diversità reciproche. Giovani come Niccolò, ragazzi attivi, veri leader che non hanno paura a mettersi in gioco e a rischiare per inseguire un sogno, ma al tempo stesso con i piedi ben radicati per terra, sempre attenti ai valori importanti, alle amicizie, alla famiglia, al proprio contesto sociale. Giovani – conclude il presidente Vaccari – pronti a restituire tutto questo nella propria comunità di provenienza, pronti a testimoniare che dalle sconfitte, dai dolori personali e dalla conoscenza possono nascere i progetti più grandi».