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"Una Rondine vola su La Spezia: essere protagonisti del proprio futuro”

 

Un percorso per aiutare i giovani a comprendere e conoscere l’altro

 

Dopo la positiva esperienza dell'anno scolastico 2014-2015, la Fondazione Carispezia rinnova la collaborazione con l’Associazione Rondine Cittadella della Pace - onlus candidata al Premio Nobel per la Pace 2015 - per approfondire nuove tematiche che possano facilitare la consapevolezza, la crescita e il senso di responsabilità dei giovani all’interno del percorso di formazione civica che da diversi anni la Fondazione promuove nelle scuole superiori del territorio.

Il progetto “Una Rondine vola su La Spezia: essere protagonisti del proprio futuro”, svolto con la preziosa collaborazione degli insegnanti delle classi delle scuole secondarie di secondo grado della provincia, si inserisce nel ritmo della vita scolastica delle classi aderenti e propone incontri sui temi di grande attualità, sostenendo gli studenti nella formulazione di un pensiero critico e aperto alle differenze che possa aiutarli nel loro cammino di crescita.

L’Associazione Rondine Cittadella della Pace, infatti, dal 1997 svolge un ruolo attivo nella promozione della cultura del dialogo e della pace, lavorandoper la formazione e la costruzione di ponti di pace, attraverso lo Studentato Internazionale, una realtà unica situata nel borgo medievale di Rondine, in provincia di Arezzo, dove vivono insieme giovani provenienti da diverse culture e da paesi afflitti da guerre (negli anni sono stati ospitati 150 giovani di 25 diverse nazionalità).

 

L’esperienza di Rondine Cittadella della Pace torna quindi anche a La Spezia con un’iniziativa dedicata ai giovani ma che vuole coinvolgere tutta la cittadinanza.Ancora una volta gli istituti superiori spezzini hanno aderito al progetto “Una Rondine vola su La Spezia”, con grande interesse e apprezzamento. Il progetto coinvolgerà tantissimi ragazzi - in tutto 9 classi con circa 150 studenti e i loro insegnanti – appartenenti agli istituti "Capellini - Sauro", "Cardarelli", "Casini", "Einaudi - Chiodo", e i licei "Costa" e "Mazzini.

Un percorso formativo che si ponel’obiettivo di dare loro nuovi strumenti per affrontare il conflitto interpersonale, sviluppare le capacità relazionali ma anche prendere consapevolezza dei conflitti attualmente esistenti nel mondo attraverso l’esperienza dei giovani di Rondine provenienti da zone di conflitto. Giovani appartenenti a popoli che la Storia ha definito “nemici”, come israeliani e palestinesi, serbi e bosniaci, armeni e azerbaigiani, ma che hanno scelto di vivere e lavorare insieme nello Studentato Internazionale per dimostrare che la convivenza pacificaè possibile.

 

Un percorso declinato attraverso il metodo di Rondine del learning by doing, che vede l’incontro tra ragazzi e studenti di Rondine e gli insegnanti come base per stimolare riflessioni e mettere in pratica nuovi metodi relazionali. Ulteriore obiettivo è quello di stimolare l’intraprendenza e la creatività dei giovani fornendo chiavi di lettura idonee ed efficaci per affrontare un contesto socio-demografico territoriale sempre più ricco di diversità di carattere culturale, sociale, religioso, al fine di interpretare e comprendere attivamente, attraverso l’incontro e il dialogo, questo nuovo scenario, e non subirlo passivamente.

 

Aspetto innovativo dell’attuale edizionedel progetto “Una Rondine Vola su La Spezia”, è il coinvolgimento di due classi partecipanti dell’anno precedente - del Liceo Mazzini e dell’istituto Casini - in un percorso di responsabilizzazione e approfondimento delle tematiche affrontate l’anno precedente, modulato con il metodo peer education.

 

Nel settembre 2015 a Rondine è partito inoltre il progetto “Quarto Anno d'Eccellenza Rondine”, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica, che vede coinvolti 27 studenti di tutta Italia in attività didattiche curriculari e di formazione specifiche. I ragazzi vivranno il loro Quarto Anno di scuola proprio nella Cittadella della Pace, condividendo obiettivi di crescita personale e il tempo in aula dedicato alle materie scolastiche. Gli studenti spezzini potranno quindi approfondire alcune tematiche anche insieme agli studenti del Quarto Anno di Rondine.

 

 

LA CONFERENZA STAMPA. Il progetto “Una Rondine vola su La Spezia: essere protagonisti del proprio futuro” è stato presentato stamani, mercoledì 20 aprile, presso il Liceo classico L. Costa della Spezia, alla presenza di Matteo Melley, presidente della Fondazione Carispezia, Franco Vaccari, presidente dell’Associazione Rondine, Alessandro Garuglieri, responsabile dell’area formazione di Rondine, e dei docenti e studenti spezzini coinvolti nel progetto. Nell’occasione c’è stata anche la testimonianza di giovani dello Studentato Internazionale di Rondine.

 

 

IL PROGETTO. "Una Rondine Vola su La Spezia" costruisce un percorso di crescita finalizzato a migliorare la vita del gruppo classe, offrire strumenti per gestire il conflitto,potenziare la qualità delle relazioni e il benessere individuale, e approfondire le dinamiche relative alla gestione del conflitto. Un lavoro che si sviluppa attraverso tre fasi: incontri in classe nelle scuole del territorio; una visita alla Cittadella della Pace di Rondine; un evento finale di ricaduta sul territorio della Spezia.

I giovani dello Studentato Internazionale, insieme allo staff dei formatori di Rondine, proporranno dei momenti formativi nelle scuole del territorio: attraverso diverse giornate di incontro durante l’orario scolastico saranno svolte attività con ognuna delle classi coinvolte. I ragazzi avranno la possibilità di ascoltare le testimonianze dei giovani di Rondine e di confrontarsi con le loro esperienze dirette del conflitto, ma anche sperimentare un nuovo metodo formativo per imparare ad affrontare il conflitto interpersonale e a risolverlo attraverso il dialogo e l’apertura all’altro.

Durante la visita al Borgo di Rondine Cittadella della Pace, situato a pochi chilometri da Arezzo, i ragazzi avranno la possibilità di vedere il luogo dove convivono culture, lingue e religioni diverse. Qui gli Studenti internazionali di Rondine sperimentano una vita di convivenza e formazione per due anni e imparano a superare i pregiudizi e ad abbattere i muri che separano i loro popoli fino a vedere nell’altro non più il “nemico” ma una persona con cui lavorare insieme per risolvere i conflitti nei loro Paesi.

Al termine del percorso, nel mese di maggio, sarà promosso un evento conclusivo che si ripropone di coinvolgere la cittadinanza e restituire i risultati del progetto.

 

 

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