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Roberto Reggi: “Rondine un luogo di educazione straordinario e unico”. Il Sottosegretario del Miur, in visita alla Cittadella della Pace

Ultima modifica il Martedì, 26 Agosto 2014 13:08
Pubblicato Martedì, 26 Agosto 2014 11:53
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Dopo l’intervento al Rapporto Annuo 2013 di Rondine alla Camera dei Deputati, Roberto Reggi, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha scelto di visitare la Cittadella della Pace nei giorni scorsi per approfondirne la conoscenza. “Un luogo di educazione straordinario e unico da far conoscere di più in Italia e nel mondo” ha commentato il Sottosegretario dopo aver visitato il borgo e conosciuto a fondo la sua storia, ma soprattutto le storie dei giovani dello Studentato Internazionale con i quali si è intrattenuto a pranzo scoprendo come qui, ogni giorno, si mettano alla prova per costruire le basi per un futuro di pace, attraverso la formazione, la convivenza e il dialogo. Grande infatti l’interesse manifestato da Reggi per il modello formativo di Rondine e per i progetti educativi che si rivolgono ai giovani italiani,  un valore già riconosciuto dal Ministero che ha scelto di valorizzare il progetto proposto da Rondine in occasione del Centenario della Grande Guerra, al fine di promuovere una cultura di pace tra le generazioni più giovani: "Progetto Scuola in Trentino: Capire i conflitti – Praticare la pace”, un viaggio d’istruzione per i ragazzi delle scuole secondarie italiane per scoprire i luoghi della Prima Guerra Mondiale accompagnati dai giovani di Rondine che la guerra l’hanno vissuta - e la vivono - sulla loro pelle. Una visita attraverso la quale il Sottosegretario di Stato ha potuto toccare con mano, l’efficacia di un progetto che prima di tutto è umano e culturale e che punta sulla formazione dei giovani, nella piena convinzione che solo attraverso una formazione totale le nuove generazioni possano imparare a lavorare attivamente per la risoluzione dei conflitti e farsi garanti del mantenimento della pace. Durante il colloquio approfondito si sono aperte nuove prospettive di collaborazione che porteranno a qualificare Rondine come un centro nazionale e internazionale altamente specializzato nella educazione e formazione per la comprensione e risoluzione dei conflitti. Non solo quelli internazionali, ma anche sociali, culturali, e interpersonali. “Un onore e una grande gioia – afferma il presidente Vaccari – essere riconosciuti da un’esponente del Ministero dell’Istruzione che con grande sensibilità ha saputo cogliere la dimensione squisitamente umana che è l’anima di Rondine”.