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Rondine, quella striscia di Arezzo dove israeliani e palestinesi vivono in pace

Ultima modifica il Venerdì, 08 Agosto 2014 17:56
Pubblicato Venerdì, 08 Agosto 2014 17:56
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di Anna Martni per AgenziaImpress

Voci per la Pace: le testimonianze di Rondine per il Medio Oriente Un borghetto fatto di poche case è così diventato un crocevia di mondi, storie, dolore e speranze, nel racconto di ragazzi speciali. Israeliani e Palestinesi, insieme. “Noi israeliani abbiamo costruito un muro, abbiamo fatto dei check points – raccontaRaz, 24 anni, israeliano, studente di psicologia arrivato a Rondine un anno fa -. Siamo diventi così bravi nella separazione che le uniche persone che vedono i palestinesi nella vita reale sono soltanto i nostri soldati. Come possiamo costruire la pace se non possiamo incontrare i palestinesi? Se non si vede, non si può parlare. Se non si parla, non si può sentire. Se non si sente, non si può avere comprensione, né fiducia. Ci sono molte sorprese nella vita quotidiana a Rondine, Ma una delle più grandi è stata che il primo palestinese che io abbia mai incontrato è stato all’età di ventitré anni e a migliaia di chilometri di distanza dal mio paese. A Rondine! Ibrahim oggi è uno dei miei migliori amici, anche se ci sono cose che semplicemente non vediamo allo stesso modo. Ma io adesso posso rispettarlo. C’è una nuova realtà, è un dato di fatto. Ma all’interno di quella nuova realtà, possiamo vivere insieme» ( continua  a leggere su http://www.agenziaimpress.it/)