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Dissonanze in Accordo in scena il 6 giugno al Teatro Cucinelli

 

Torna in scena lo spettacolo di Rondine Cittadella della Pace portando ancora una volta le testimonianze dei giovani dello Studentato Internazionale, provenienti da luoghi di conflitto di tutto il mondo che vivono ogni giorno insieme al proprio nemico, per imparare a costruire insieme un nuovo orizzonte di pace. Dopo allestimenti di grande pregio ad Alghero, Prato e Montecarlo, che hanno visto la partecipazione di testimonial d’eccezione come la cantante israeliana Noa e Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, Dissonanze in Accordo non poteva che tornare a dare voce alle storie dei giovani di Rondine, nella prestigiosa cornice del Teatro Brunello Cucinelli, a Solomeo (PG). L’appuntamento è per venerdì 6 giugno, alle 18.30.

Lo spettacolo è una trasposizione artistica del messaggio di Rondine: attraverso l’incontro e il dialogo, la diversità diventa una ricchezza, il nemico, un amico e la pace, un traguardo possibile. Molto più che uno spettacolo Dissonanze in Accordo è un viaggio che unisce la visual art alla musica di un ensemble polistrumentale che esegue brani celebri tratti dalle colonne sonore di film legati al tema della guerra, raccontando il lavoro che giorno per giorno si costruisce per la risoluzione dei conflitti alla Cittadella della Pace situata sulle rive dell’Arno, nel cuore della Toscana.

Raz (israeliano), Maria (armena), Sultan (pakistano), Miloŝ (serbo) e Gala (bosniaca) sono i protagonisti di questa storia di rifiuto dell'odio e della vendetta e saranno loro stessi, gli studenti di Rondine, a salire sul palco per condividere la loro esperienza della guerra, il cambiamento personale, l’impegno per cambiare il mondo, senza affidare le proprie parole ad attori professionisti, ma mettendosi in gioco in prima persona, in scena come nella vita.

“La Storia ha scritto che saremo nemici per sempre. Io sono a Rondine perche la speranza deve vincere il destino”.  La guerra per Miloŝ, studente serbo di Rondine è un’eredità con cui fare i conti.
“Pensavo di essere pronto, ma quando l’ho vista la prima volta, non solo ho avuto paura, ho pensato di essere morto!” Così Sultan, studente pakistano di Rondine racconta l’incontro con Rijuta la studentessa indiana che lo ha accolto a Rondine. Ma sarà Raz studente israeliano di Rondine a parlare della scoperta della persona oltre in nemico e l’apertura di una nuova prospettiva."C'è una nuova realtà, è un dato di fatto. Ma all'interno di quella nuova realtà, possiamo vivere insieme".
 “C’è una cosa peggiore della guerra? Penso di sì. Essere abituati alla guerra”.
E’ contro questo che lotta Maria, studentessa armena di Rondine. Dalla consapevolezza, all’impegno quotidiano per costruire la pace insieme e diffondere il messaggio di Rondine nel mondo.

 L’intensità del loro racconto sarà sottolineata dall'incontro di musica, voci e immagini grazie all’Ensemble Rondine, diretto dal maestro Francesco Traversi coautore insieme a Fabrizio Nocci delle musiche originali e Andrea Bisconti che realizzerà le video-installazioni. Dissonanze in Accordo nasce da un’idea di Francesco Santioli e Paolo Vaccari.

 

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