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Torna la “scuola” a Rondine con il Ministro Stefania Giannini

Ultima modifica il Venerdì, 23 Maggio 2014 15:08
Pubblicato Martedì, 20 Maggio 2014 19:32
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Il Ministro inaugura i lavori di recuperodi un luogo dedicato all’istruzione che torna a prendere vita alla Cittadella della Pace

 

“Rondine è un esempio per l’Italia e per l’Europa di come la formazione  possa incidere sulla società, creare occasioni di incontro tra le culture e favorire la costruzione della pace. I giovani dello Studentato Internazionale rappresentano una grande speranza per il futuro. Lo stesso simbolo della rondine sarà il logo ufficiale del semestre di presidenza italiana  del Consiglio dell’Ue che inizierà il 1 luglio, una grande responsabilità per la Cittadella della Pace!” Queste le parole della senatrice Stefania Giannini, Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, oggi martedì 20 maggio, in visita presso lo Studentato Internazionale di Rondine Cittadella della Pace che da quasi vent’anni svolge un ruolo attivo nella risoluzione del conflitto attraverso l’esperienza di giovani che scoprono la persona nel proprio nemico.

Una giornata intensa per il Ministro accolta da centinaia di persone proprio nel luogo che ha fatto della formazione lo strumento per costruire un futuro di pace. Un lavoro che trarrà nuovo impulso grazie alle nuove progettualità in collaborazione con il MIUR.

Rondine, che da anni collabora con il Servizio Nazionale della CEI per il Progetto culturale, ha infatti inaugurato insieme al Ministro, i lavori di ristrutturazione della scuola abbandonata di Rondine che saranno realizzati grazie al contributo della Fondazione Vodafone Italia.

“Rondine è prima di tutto una scuola afferma il presidente Vaccari – una scuola di dialogo, di pace, dove si impara a ricostruire la fiducia nell’altro e dove nasce l’amicizia tra nemici, dove si formano i leader pacifici di domani, una scuola che ora si apre a tutti i giovani italiani”.

Il Ministro Giannini, alla presenza del Sindaco Giuseppe Fanfani e delle autorità cittadine ha simbolicamente posto la prima pietra del nuovo edificio, benedetta dal Vicario Generale della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Don Giovacchino Dallara, che tornerà a svolgere la sua originaria funzione ospitando il Quarto Anno Liceale di Eccellenza. Un progetto didattico innovativo che darà la possibilità a giovani di tutta Italia di frequentare a Rondine il quarto anno delle scuole superiori e confrontarsi nel quotidiano con i giovani dello Studentato Internazionale, vivendo un’esperienza interculturale unica. Un gesto concreto quello del Ministro, ma dall’alto valore simbolico che testimonia l’impegno per il recupero del valore storico e culturale di un luogo dedicato all’istruzione che a Rondine torna a prendere vita.

Il recupero dell’edificio sarà possibile grazie al contributo della Fondazione Vodafone Italia,  da sempre dedita ad attività di servizio e di solidarietà sociale a favore della comunità, attraverso il progetto Informazione il cui obiettivo principale è stato quello di investire sulla funzione educativa della struttura, contribuendo all’ampliamento delle aree esistenti per un’ulteriore superficie di circa 350 mq, destinate ad uso formativo, sportivo e ricreativo, che possano così accogliere nel borgo di Rondine un numero sempre crescente di giovani, favorendo lo scambio interculturale tra generazioni e tra cittadini provenienti da diverse aree geografiche, al fine di creare una vera cittadinanza aperta e attiva.

Nell’ambito dei progetti formativi della Cittadella è stata inoltre presentata tutta la programmazione di Rondine per il quadriennio 2015-2018 in relazione alle Celebrazioni del Centenario della Grande Guerra,  riconosciuta tra i progetti ufficiali del Miur e che ha ricevuto la concessione del logo ufficiale delle Commemorazioni del Centenario dal parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un programma che farà perno sul progetto Capire i Conflitti - Praticare la Pace, un viaggio studio per i ragazzi delle scuole di tutta Italia, alla scoperta dei luoghi della Prima Guerra Mondiale accompagnati dai giovani di Rondine in veste di formatori in quanto testimoni dei conflitti attuali.

La presentazione è avvenuta all’interno di un Teatro Tenda gremito, e il Ministro Giannini è stata accolta dal Coro del Liceo Musicale F. Petrarca di Arezzo e dall’ensemble dell’Istituto comprensivo statale Cesalpino oltre che da un’ampia rappresentanza delle scuole del territorio.

L’incontro è stato preceduto da una breve visita della Cittadella accompagnata dai giovani di Rondine provenienti da luoghi in conflitto, quindi il Ministro ha presenziato ad un picchetto d’onore in memoria dei 6 giovani di Rondine partiti per la Prima Guerra Mondiale, di fronte alla lapide a loro dedicata, insieme alle autorità e alle istituzioni del territorio. “Rondine nasce su questa lapide – afferma il Presidente di Rondine Franco Vaccari – Questi giovani sono partiti da Rondine per la guerra, oggi a Rondine arrivano giovani da luoghi di guerra per rovesciare la Storia, per rovesciare l'odio in amicizia,  impegnandosi per una cultura della convivenza e della pace!”

La lapide, scoperta il XIX SETTEMBRE MCMXX non aveva più avuto alcun tributo di onore. Oggi, il Ministro ha deposto un fascio di fiori con al centro tanti papaveri rossi e fiordalisi. Una rappresentanza dell'esercito, presente alla Cittadella della Pace, ha tributato dopo 94 anni, l'onore militare con le note del "Piave" e i giovani hanno cantato insieme "La guerra di Piero" di De André.

 

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