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Costruire la Pace: la forza della testimonianza. Rondine si presenta a Milano

Ultima modifica il Martedì, 13 Maggio 2014 15:30
Pubblicato Martedì, 13 Maggio 2014 15:26
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L’evento promosso da Rondine Cittadella della Pace si terrà giovedì 15 Maggio 2014, dalle ore 19.00, presso Palazzo Isimbardi, a Milano

La pace non passa solo per la firma di un trattato: é impegno quotidiano nell'educazione delle nuove generazioni, oggi sensibili alla possibilità di un cambiamento, domani responsabili nell'attuarlo. Anche gli studenti di Rondine, con il loro vissuto e le loro scelte, sono testimoni per i giovani della possibilità di trasformare i conflitti in convivenza pacifica tra culture diverse. Saranno le loro testimonianze al centro dell’evento che si terrà giovedì 15 maggio, dalle ore 19, presso la Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi, a Milano, promosso dall’associazione Rondine Cittadella della Pace, che da quasi vent’anni si occupa della risoluzione del conflitto attraverso l’esperienza di giovani provenienti da luoghi di guerra che hanno scelto di rifiutare il conflitto e di incontrare il proprio nemico, di capire il suo punto di vista, viverci insieme, per progettare un futuro di pace per i loro paesi. Tra esperienza e volontà di cambiamento, ascolteremo le storie di chi ogni giorno testimonia il proprio vissuto, trasformandolo in esempio. Ognuno di loro protagonista di una storia unica e irripetibile, di una scelta che cambia la Storia. Saranno loro, con le loro azioni, a poter scegliere di costruire un futuro di pace. E mentre, tornati a casa, diffondono il messaggio nei loro paesi d'origine, Rondine innesca la scintilla della trasformazione nel resto del mondo. Al fianco di questi giovani provenienti dal Medio Oriente, dal Caucaso, dai Balcani, dall’Africa, dal Sub continente indiano, esponenti di primo piano del mondo culturale italiano e internazionale e di alte personalità che hanno, negli anni, riconosciuto e valorizzato il ruolo di Rondine per la pace, tra cui Gherardo Colombo, ex magistrato e scrittore, Antonio Ferrari, editorialista e inviato speciale Corriere della Sera e Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto.
La serata si concluderà con un cocktail e con l’esibizione di due giovani violinisti dell'OGI (Orchestra Giovanile Italiana), provenienti da paesi in conflitto (Kosovo e Serbia) che si formano nello Studentato Internazionale e nella scuola di musica di Fiesole, per testimoniare come anche attraverso il linguaggio universale della musica, due nemici possano superare il loro conflitto.

L’iniziativa rientra nel progetto “Le Piazze di Maggio” realizzata in collaborazione con il Servizio Nazionale della CEI per il Progetto culturale. L’evento è stato inoltre realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo, con  il Patrocinio del Comune e della Provincia di Milano e in collaborazione con Pleff  (Planet Life Economy Foundation) e Oberon Partners. 

 

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