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I giovani tedeschi di Ottobrunn e Rondine si incontrano per la pace

Ultima modifica il Lunedì, 28 Aprile 2014 15:19
Pubblicato Lunedì, 28 Aprile 2014 15:09
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(Rondine, 26 aprile 2014). Un momento particolare della settimana di pace che hanno vissuto i giovani tedeschi di Ottobrunn in visita a Cortona per ricordare il massacro accaduto durante il passaggio del fronte sulle montagne cortonesi, a Falzano, (Ottobunn è il paese in cui è nato l’ufficiale tedesco che dette l’ordine della strage: quattordici civili furono rinchiusi in una casa e questa fu fatta esplodere. Morirono tutti, un solo sopravvissuto, salvato da una trave)  è stato quella della visita a  Rondine, Cittadella della Pace, un borgo vicino ad Arezzo che è diventato lo studentato internazione per giovani provenienti da paesi in conflitto e che vogliono formarsi per diventare leader di domani, con  una speciale attenzione per le esigenze della comprensione fra i popoli.

I ragazzi tedeschi avevano vissuto, durante la loro permanenza a Cortona, una emozionante giornata  il 25 aprile, con la partecipazione alle cerimonie commemorative nei luoghi dove sono avvenute le stragi. Hanno portato ognuno un fiore e lo hanno deposto sul cippo che ricorda l’evento, hanno deposto  anche una corona di alloro.

L’esperienza di Rondine è stato il coronamento del percorso che hanno voluto vivere in questi giorni. L’incontro con i giovani studenti,  la forza che è scaturita dal loro racconto e l’evidenza della motivazione che li ha portati a Rondine, la profondità nella capacità di gestire i conflitti, la convinzione che con gli altri si può e si deve dialogare, anche mantenendo i propri punti di vista, ma non entrando in lotta, sono state emozioni forti per quanti li ascoltavano.

I giovani  hanno tempestato di domande gli studenti di Rondine, hanno chiesto loro come vivono la loro vita quotidiana di rapporto provenendo da paesi in conflitto. Gli studenti hanno spiegato che è proprio questa la scelta che hanno fatto e che Rondine in un certo senso li obbliga a vivere: quotidiani contatti con coloro che nel proprio paese sono  considerati nemici, ma che in realtà non conoscono. Questi studenti sono venuti a Rondine proprio per scoprire l’altro punto di vista. Il giovane israeliano, che non ha mai visitato un campo profughi palestinese, lo viene a conoscere attraverso il racconto del compagno palestinese e il giovane palestinese che conosce solo soldati israeliani si trova in  rapporto con  un giovane israeliano, un coetaneo con tante differenze  ma anche tante similitudini. E da tutto questo nascono germi di pace, da questo allargare mente e cuore alla comprensione del diverso che è ricchezza, che è persona.

E tutto questo, i giovani tedeschi venuti a Cortona  per una esperienza di pace, e che hanno incontrato i parenti delle vittime della strage di Falsano e sentito la loro testimonianza sulla giustizia, la riconciliazione, il perdono e la memoria, lo hanno capito benissimo.

In collaborazione con Radio Incontri: