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La memoria e la speranza. Il Progetto Scuola di Rondine sbarca a Rovereto

 

Il viaggio in Trentino del Progetto Scuola di Rondine, “Capire i Conflitti – Praticare la pace”,  giunto ormai al terzo giorno, arriva a toccare la città di Rovereto. E’ stato il “costo della guerra” il tema che ha attraversato in modo trasversale tutta la giornata che si è composta di vari momenti fino alla memorabile conclusione alla Campana dei Caduti e l’apertura a un sentimento nuovo, quello della speranza per un futuro di pace. Durante le attività formative del mattino il gruppo ha riflettuto sui costi della guerra, non solo in termini di vite ma anche di impegno economico e collettivo, ponendo l’attenzione su quante risolse assorbano  le guerre e su quanto di positivo potrebbero produrre le stesse risorse, se impiegate per la costruzione della pace. Da qui la spinta a mettersi in gioco personalmente sotto una nuova prospettiva. Cambiare se stessi e impegnarsi a cambiare gli altri è già l’inizio di un mondo diverso, una rete che può dilagare all’infinito spezzando la catena dell’odio.

All’arrivo a Rovereto i diversi gruppi si sono affrontati nella caccia al tesoro  in giro per la città alla ricerca degli obiettivi indicati. Un’esperienza ludica, capace di consolidare l’unione del gruppo e la relazione con gli studenti di Rondine che li hanno seguiti fin qui in veste di formatori.

Quindi la visita al Museo della Guerra di Rovereto preceduta da un attività gestita proprio dai giovani dello Studentato Internazionale, con l’obiettivo di preparare i ragazzi ad affrontare la visita immedesimandosi in soldato chiamato al fronte che ha dovuto rinunciare a tutti i propri sogni e al proprio futuro “In tanti dei nostri paesi il servizio militare è obbligatorio – spiega Agharahim, studente azero di Rondine - L’anno scorso fratelli di nostri amici di Rondine sono stati richiamati nell’esercito  proprio mentre avevano già comprato un biglietto per  un viaggio in America. Vi chiedo di guardare il museo pensando ai sogni che questi soldato non hanno potuto realizzare”.

La giornata si è conclusa con l’immancabile visita alla Campana della Pace di Rovereto, fusa con il bronzo dei cannoni donati dalle nazioni parteciparti al primo grande conflitto mondiale  e ideata per onorare i morti di tutte le guerre e per invocare pace e fratellanza tra i popoli di tutto il mondo. La memoria dei caduti e l’apertura alla speranza per un futuro senza guerre hanno caratterizzato un momento di grande intensità che ha visto tutti gli studenti  in cerchio intorno alla campana raccolti in un minuto di silenzio.

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