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La Cittadella cresce… Nuovi spazi per le attività formative dedicate ai giovani

 

 

Inaugurato l’antico casolare del borgo recuperato grazie al sodalizio di Enti Istituzioni e sostenitori di Rondine

 

(Arezzo, giovedì 10 ottobre 2013). Rondine ampia gli spazi dedicati alle attività formative e all’accoglienza grazie a un sodalizio che vede la Fondazione Vodafone Italia e le Istituzioni e gli Enti del territorio tra cui la Provincia e il Comune di Arezzo, insieme alla generosità di un gruppo di imprenditori trentini. Un’unione che ha permesso il completo recupero di una struttura ormai da anni in disuso che compone l’antico nucleo abitativo del borgo medievale di Rondine. Si tratta di un antico casale della migliore tradizione toscana che oggi è tornato al suo antico splendore ampliando gli spazi dello Studentato Internazionale di Rondine. Ambienti ampi e confortevoli che saranno in parte dedicati all’accoglienza e in parte alle attività quotidiane dello Studentato, particolarmente utili per stage formativi che coinvolgono gruppi di lavoro numerosi, realizzate da Rondine, secondo la consuetudine orami pluriennale, di restituire l’alto valore della sua mission al territorio e in particolare ai giovani.

L’edificio, recuperato grazie ad una serie di lavori messi in opera gratuitamente da un gruppo di imprenditori trentini, è di proprietà della Fondazione Baracchi che l’ha affidato alla Cooperativa Sociale Rondine Servizi, in comodato d’uso gratuito, la quale ha infine operato una serie di lavori di rifinitura per renderlo completamente fruibile dai giovani che verranno a Rondine per scoprire nuove forme di dialogo e di costruzione della pace.

Si tratta solo della prima fase di adeguamento delle strutture del borgo inerente al progetto IN.FORMAZIONE, finanziato dalla Fondazione Vodafone Italia, che prevede una serie di  azioni finalizzate a dotare la Cittadella di tutta una serie di nuovi spazi che saranno adibiti alle attività educative, sportive e formative dedicate ai giovani e promosse da Rondine, grazie anche al coinvolgimento di tutte le Istituzioni del territorio.

 

I nuovi spazi recuperati sono stati inaugurati ufficialmente durante un incontro che si è svolto giovedì 10 ottobre 2013. Per l’occasione il diacono Rodolfo Valorosi Massai, responsabile dell’ufficio per il dialogo interreligioso della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, ha benedetto i nuovi locali alla presenza degli studenti dello staff e dei tanti amici, volontari e sostenitori convenuti. Il duo di musicisti dei Balcani, i giovani violinisti dello Studentato di Rondine, Sofija dalla Serbia e Gezim dal Kossovo, hanno accolto gli ospiti con una breve esibizione eseguita proprio dalla loggia dell’edificio.

“Sono onorato della partecipazione di così tanti amici a questo progetto – ha detto il presidente e fondatore Franco Vaccari durante la presentazione - ognuno dei quali, con le proprie competenze e risorse, ha lavorato per dotare Rondine di nuovi spazi, per svolgere quelle attività dedicate soprattutto ai giovani. Migliaia di giovani che ogni anno entrano in contatto con la Cittadella e scoprono un nuovo modo per stare con gli altri imparando ad affrontare i propri conflitti e ad apprezzare la ricchezza dell’incontro con le altre culture”.

Presente all’inaugurazione anche Silvana Baracchi in rappresentanza della Fondazione Baracchi, che ha ricordato il legame profondo con la Cittadella: “La nostra Fondazione sostiene il grande progetto di Rondine da oltre dieci anni, fin dai suoi albori quando questa esperienza così dinamica e concreta era solo un sogno. Pertanto sono orgogliosa di essere qui oggi, in questo giorno importante che sancisce ancora un nuovo passo verso la crescita di questo progetto di grande valore”.

“Rondine è una realtà di eccellenza nel panorama internazionale – ha sottolineato  Paolo Fulini, assessore ad ambiente e sanità del Comune di Arezzo - che nasce e appartiene al territorio aretino. Oggi dobbiamo gettare un ponte al di là dell’Arno e portare Rondine ad Arezzo, per renderla maggiormente fruibile all’aretino, creando sinergie con l’Amministrazione, perché queste sono le eccellenze di Arezzo che dobbiamo valorizzare.

(Comunicazione della Cooperativa Sociale Rondine Servizi S.c.r.l. Onlus)

 

 

 

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