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La vergogna dell’indifferenza. La Sponda Sud e Rondine si stringono nel lutto per la tragedia di Lampedusa

Ultima modifica il Venerdì, 04 Ottobre 2013 15:56
Pubblicato Venerdì, 04 Ottobre 2013 15:03
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“Fino a ieri il Mediterraneo era il nostro orizzonte su cui costruire un futuro di nuove prospettive. Oggi il Mediterraneo è tornato ad essere la tomba che inghiottisce i nostri fratelli”. Amira, Suhaib, Alleadin, Sameh, Ahmed, Merna, Chayma e Zied i giovani del progetto di Rondine “Una nuova classe dirigente per la Sponda Sud del Mediterraneo”, provenienti da Egitto Libia e Tunisia si stringono con la Cittadella della Pace e tutto lo Studentato Internazionale nel lutto che ha travolto la comunità internazionale per il disastro che a Lampedusa ha visto centinaia di persone perdere la vita nell’ennesimo viaggio della speranza che si è trasformato nella tragedia umana più grande che la storia abbia visto dopo la Seconda Guerra Mondiale. “In questo  giorno quel futuro per cui stiamo lavorando, che vedeva il Mediterraneo culla di una nuova civiltà libera e democratica ci sembra sempre più lontano. Questo è solo un giorno di silenzio e di dolore. Il nostro pensiero è per tutte le madri i padri i figli che hanno perso i loro cari, i nostri cari. Corpi senza nome che straziano i nostri occhi. Uno spettacolo disumano a cui non possiamo assistere senza fare nulla. La comunità internazionale deve fermare questo orrore, ognuno di noi deve prenderne coscienza. Non voltate lo sguardo altrove, non fate finta che questo dramma non vi appartenga! Una società che si definisce civile non può accettare che questo massacro si perpetui davanti ai suoi occhi, su quelle acque che continuano a dividerci e non ad unirci. Noi continueremo a bussare ad ogni porta finchè questi conflitti non saranno risolti, finchè non riusciremo a dare ai figli delle vittime la speranza di costruire una vita migliore nel proprio Paese, quella stessa speranza che i loro cari stavano cercando altrove”.

“L’ indifferenza sistematica dell’Occidente è una vergogna”. Afferma Franco Vaccari Presidente di Rondine Cittadella della Pace – “Non c’è altro commento possibile a questa tragedia che quello di Papa Francesco. Rondine lavora da anni affinché la Sponda Sud e quella Nord del Mediterraneo trovino un futuro comune di crescita e pace e questi giovani sono il patrimonio di grande di questa scommessa ma hanno bisogno del supporto dei Governi e delle Istituzioni per costruire un ponte in cui camminare sicuri su quelle acque in cui oggi si è consumato un altro orrore”.