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Live from Primavera Araba! I giovani sardi con la Sponda Sud per comprendere il presente e progettare il futuro

 

 

Presentata l’anteprima del Forum Internazionale di Rondine Cittadella della Pace “Due sponde, un futuro: la Sardegna al centro di nuove opportunità di sviluppo nel Mediterraneo”

 

 

(Cagliari, 16 settembre 2013). Presentata questa mattina presso la Sala Riunioni della Provincia di Cagliari l’anteprima del Forum Internazionale “Due sponde, un futuro: la Sardegna al centro di nuove opportunità di sviluppo nel Mediterraneo” che si terrà a Sassari il 28 settembre e il 30 a Cagliari.

L’evento promosso dall’associazione Rondine Cittadella della Pace insieme alla Provincia di Cagliari rientra nel progetto “Tra.. mare incontri: conflitto-sviluppo-innovazione”  il quale prevede una serie di azioni di promozione della pace e integrazione nel territorio sardo  oltre ad azioni che portino sviluppo d'impresa in Sardegna.

L’incontro è stato caratterizzato un approfondimento di forte attualità sulla situazione della Sponda Sud del Mediterraneo, attraverso le testimonianze dei giovani provenienti da Egitto Libia e Tunisia, partecipanti al progetto “Una nuova classe dirigente per la Sponda Sud del Mediterraneo”.

La sessione è stata aperta da una  breve introduzione da parte di Stefano Marinelli, dell’Ufficio Relazioni Internazionali di Rondine che ha presentato l’attività dell’associazione toscana che da anni opera per la risoluzione del conflitto attraverso l’esperienza dello Studentato Internazionale dove giovani provenienti da Paesi di guerra convivono e condividono un percorso di studio e di crescita.

E’ stata quindi Valeria Stera una delle sarde coinvolte nel progetto a raccontare la sua esperienza presentando l’obiettivo del Forum.  “Vogliamo trovare modi per cooperare” queste semplici parole sintetizzano un lungo percorso che ha portato 20 giovani professionisti sardi a partecipare ad un campus formativo presso Rondine ad Arezzo dove la Cittadella della Pace, associazione no-profit che lavora per la risoluzione del conflitto, mette a disposizione i propri metodi di formazione in un progetto incentrato sulla convivenza di culture diverse consegnando ai giovani della Sardegna e a quelli della Sponda Sud, nuovi ed efficaci strumenti per lo sviluppo dei propri Paesi attraverso innovativi processi di collaborazione. “Noi sardi abbiamo avuto opportunità di conoscere questi giovani provenienti dalle Primavere Arabe nello specifico Egitto Libia e Tunisia e abbiamo scoperto di avere molto in comune. Insieme possiamo nuove opportunità di sviluppo per la Sardegna e per i loro Paesi”. L’obiettivo di questi giovani è di costituire una nuova associazione in Sardegna per portare avanti progetti di cooperazione con la Sponda sud. “Stiamo cercando di capire cosa serve  - continua Valeria - quali realtà ci sono e come potremo collaborare insieme, quale può essere modello associativo migliore per dare un futuro alla nostra terra”.  Valeria Stera a nome di tutti i giovani del progetto ha quindi sottolineato l’importanza del “fare rete” con il territorio costruendo una serie di relazioni in Sardegna ma anche fuori e magari un giorno ampliare la collaborazione a tutti i paesi della Sponda sud.

Anche i giovani di Sponda Sud  hanno quindi presentato le proprie esperienze a partire da Alaeddin Tantush ingegnere informatico proveniente dalla Libia. “Prima della rivoluzione non c'era la società civile in Libia, e non ho nemmeno sentito parlare di questa parola! Dopo la rivoluzione molte ONG sono state  fondate ed hanno iniziato a lavorare in Libia, per questo abbiamo creduto che loro fossero in grado di cambiare il nostro Paese!” Per questo Alaeddin ha deciso di lavorare con una ONG chiamata "1Libya" come volontario e ha coordinato progetti molto interessanti con l'UNICEF, Scout e ministero degli Affari Esteri. “Ora sono a Rondine per vivere un'esperienza unica che mi aiuterà a sviluppare le mie competenze, a migliorare le mie capacità e aumentare la mia consapevolezza. La maggior parte dei libici hanno opinioni positive dell'occidente, soprattutto dopo il sostegno internazionale per la rivoluzione della Libia. L'occidente sembra avere una grande opportunità per costruire forti legami bilaterali, connessioni persone -a- persone, ridurre l'appello all' estremismo, e contribuire alla costruzione  socio-economica in molte aree".

Quindi in collegamento dalla Tunisia è intervenuta Souad Yacoubi, tunisina di 24 anni, attivista in rete partecipante al primo anno di “Sponda Sud” che insieme a Sameh Yahiaoui, anche lei tunisina attualmente nel gruppo di Sponda Sud ha raccontato il clima attuale delle numerose manifestazioni in Tunisia: “Le proteste in corso in questi giorni  hanno le stese motivazione di quelle del 2011 ovvero si chiede libertà, giustizia e benessere economico. Il Governo entrato in carica non ha risolto niente e le proteste sono ancora più forti e si è aggiunta anche la protesta contro terrorismo  degli estremisti che hanno già ucciso due politici, leader dell’opposizione e i protestanti accusano il Governo di avere un ruolo passivo del terrorismo”. Questa la visione di Souad e Sameh che tuttavia rassicurano: “Le proteste tuttavia continuano ad essere pacifiche e non crediamo che diventeranno violente”.

 

Molto diversa la situazione in Egitto, come ci spiega Amira El-Raghy arrivata il 29 giugno poco prima della grande manifestazione che ha deposto Morsi e ha avviato la fase di transizione violenta, dove il forte potere dell’esercito ha un ruolo determinante nello scenario politico e le proteste hanno assunto i contorni di una guerra civile.  “Da quando sono in Italia – dice Amira -ho condiviso molte cose con molte persone sia della Sponda Sud che dello staff e con il gruppo della Sardegna e ho scoperto molte vicinanze tra questa terra e l’Egitto sia dal punto di vista culturale che sociale ed economico e credo che il Forum sarà un’opportunità per mettere a confronto le nostre esperienze per fare emergere soluzioni per costruire un futuro migliore”

 

Queste le tematiche che saranno approfondite durante il Forum che si svilupperà in due sessioni e  si terrà a Sassari presso la Sala dei Cento della Camera di Commercio, sabato 28 settembre dalle ore 16.30 e sarà incentrato sul tema dell'economia e dello sviluppo locale, in un'ottica di collaborazione tra i Paesi del Sud del Mediterraneo.

Il tema centrale della tavola rotonda di Cagliari, promossa grazie alla collaborazione della Provincia, si terrà presso la sala Consiliare del Palazzo Regio dalle ore 16.30 sarà invece quello della cooperazione internazionale e dell'associazionismo locale.

A questi eventi prenderanno parte autorità istituzionali, esperti nazionali e internazionali, giovani imprenditori portatori di innovazione e rappresentanti di associazioni locali impegnate nel sociale e nella tutela dei diritti umani che si alterneranno alle testimonianze dei giovani partecipanti al progetto provenienti dalla Tunisia, dall’Egitto e dalla Libia.

 

Il Forum Internazionale è realizzato all’interno del progetto “Tra.. mare incontri: conflitto-sviluppo-innovazione”  che ha visto diversi  partner co-finanziatori  tra cui Camera di Commercio del Nord Sardegna, Fondazione Banco di SardegnaProvincia di  Cagliari e Provincia di Sassari, Fondazione Adele e Giuseppe Baracchi e la Conferenza Episcopale italiana –Servizio Nazionale per il Progetto Culturale. Il progetto  svolge  in partnership con l’'Associazione Primavera onlus ed è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione CON IL SUD, nata dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, ovvero favorire percorsi di coesione sociale per lo sviluppo.

 

 

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