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Il Ministro D’Alia: “Rondine modello di convivenza e integrazione”

 

 

Grande partecipazione all’incontro con il ministro della Pubblica Amministrazione promosso da Rondine ad Arezzo

 

 

(Arezoo, 13 settembre 2013). “Io credo che Rondine sia un’esperienza importante non solo per Arezzo ma anche per tutto il Paese come un modello di convivenza e integrazione”.  Con queste parole il Ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione On. Gianpiero D’Alia ha aperto l’incontro con la stampa aretina questa mattina nella sede di Confindustria promosso da Rondine Cittadella della Pace. Un appuntamento voluto ed organizzato ad Arezzo, d’intesa col Ministero, a seguito della firma del protocollo d’intesa fra l’associazione aretina e il dicastero della Funzione Pubblica, avvenuta lo scorso 8 agosto, per mano del Ministro D’Alia stesso e del Presidente di Rondine, Franco Vaccari.   “La collaborazione tra Rondine e il dipartimento Funzione Pubblica –  continua il Ministro – che consisterà nella prima fase nell’accoglienza dei giovani dello Studentato per stage formativi nella funzione pubblica serve a rafforzare quest’idea che Rondine porta avanti e serve a dare un’idea diversa della Pubblica Amministrazione ovvero un’Amministrazione aperta alla società ai suoi problemi a in modo da dare un contributo per risolverli”.

“Abbiamo deciso di condividere con la città questo importante  momento della firma del protocollo” così il Presidente Franco Vaccari ha spiegato i motivi dell’incontro cui hanno preso parte tutti i principali rappresentanti del mondo economico aretino, introducendo quindi  i rappresentanti delle Istituzioni che hanno presenziato per portare il saluto all’On. D’Alia a partire dalla Vicepresidente della Provincia di Arezzo, Mirella Ricci fino all’Arcivescovo Ricardo Fontana che non è mancato nel giorno della celebrazione del suo quarto anno di insediamento ad Arezzo.

Ha quindi aperto i lavori Andrea Sereni, Presidente della Camera di Commercio che ha dato il benvenuto al Ministro portando una fotografia del mondo economico aretino: “Il territorio aretino è fiorente e reattivo vanta anche radici manifatturiere e ha dato i natali a importanti artisti e artigiani che hanno dato all’Italia un mondo unico che tutti ci invidiano e che è il Rinascimento. Oggi questo territorio ha grandi difficoltà, abbiamo grandissime capacità del saper fare ma oggi abbiamo tantissime persone disoccupate. Gli ammortizzatori sociali non sono sufficienti.  Abbiamo bisogno di risposte certe concrete, non possiamo più aspettare”.

 Ha quindi preso la parola il Presidente di Confindustria di Arezzo, il dottor Andrea Fabianelli che ha affrontato l’esigenza del ridimensionamento degli Enti. “È bene lei sappia Ministro che gli imprenditori sono quelli che rendono il nostro paese inefficiente a causa della troppa burocrazia. E’ necessario accorpare i Comuni perché i costi sono esagerati. Lo stesso vale per le Provincie e le Regioni. Bisogna aver il coraggio di fare queste cose e velocemente perché non siamo più in grado di lavorare e operare in queste condizioni. Questa è la realtà”.

E’ quindi intervenuta, la dottoressaIvana Ciabatti, Presidente degli Imprenditori per la Pace di Rondine che ha sottolineato l’ importanza del lavoro della Cittadella della Pace: “Rondine di cui è orgogliosa di far parte, è una realtà unica che cerca di trasmettere la cultura della pace rispettando le diversità di ognuno. Rondine è anche strumenti di relazioni possibili tra i vari paesi, relazioni che si fondano sula fiducia. Il protocollo siglato tra Ministro e Rondine sottolinea che non c’è più distanza tra mondo economico e sociale, e sono le relazioni come questa che permettono di avvicinare i due mondi e i giovani di Rondine sono l’esempio che relazioni più vicine possono essere possibili. Il protocollo senza dubbio porterà prestigio alla nostra collaborazione”.  La dott.ssa Ciabatti ha quindi ribadito l’importanza di snellire la burocrazia “Ci vuole un nuovo rinascimento. Siamo al secondo posto come potenza industriale europea, ma la politica la burocrazia e la legalità non aiutano a realizzare ciò. Bisogna puntare sulla cultura perché senza cultura non si cresce”.

Ha quindi preso la parola il prof. Franco Vaccari, Presidente di Rondine: “Anche i migliori studenti stranieri vengono in Italia per formare la classe dirigente dei loro Paesi nel futuro. Perché dentro a questo laboratorio nascono le idee che avranno la forza degli affetti e della amicizia sentimenti che anche in economia possono accrescere la loro forza e possono certo contribuire.  Il Ministro ha intuito qualcosa in Rondine, cioè che alla conclusione del loro percorso i ragazzi di Rondine possono fare un’esperienza di spessore nelle istituzioni amministrative del nostro paese. E questo è bene perché si creano relazioni di fiducia in relazioni internazionali. Dedicarsi a questo coinvolge noi stessi in prima persona, sono grato al ministro”.

E’ stato quindi il momento dell’intervento del Ministro  Gianpiero D’Alia:  “Sono grato a Rondine per aver accolto l’invito di collaborazione reciproca perché l’ idea di formare e informare su ciò che la P.A. italiana sa fare sia un idea positiva. Noi preferiamo una collaborazione di questo tipo al fine di insegnare una buona amministrazione. Ci sono altissime professionalità nel settore pubblico che permettono al nostro paese di crescere e operare. Noi dobbiamo cambiare radicalmente il modo di essere delle nostre P.A. riflessione “. Il Ministro ha quindi individuato i punti cardine del cambiamento: “Non c’è sistema istituzionale adeguato ai nostri tempi, le competenze si incrociano rendendo complicati i rapporti tra P.A. e il cittadino e le industrie varie. C’è quindi necessità di una rivoluzione del sistema e bisogna arrivare persino alla nostra costituzione perchè in essa è sancita l’autonomia delle Regioni e delle Provincie. Noi abbiamo introdotto misure di semplificazione che hanno determinato e determineranno un risparmio di oneri per le imprese significativo. Senza collaborazione tra Stato e gli Enti tali misure non portano i loro frutti. Anche nella legislazione italiana dobbiamo semplificare alla luce della legislazione europea.  Occorre un sistema amministrativo più efficiente più trasparente e semplice con cittadino che ha un solo interlocutore. Questo è il punto centrale su cui il Governo sta lavorando”.

“Anche noi abbiamo speranza che il Governo faccia ciò – ha chiosato il Presidente Vaccari - e anche fiducia nei nostri rappresentanti perché anche a Rondine impariamo a costruire cose che non si vedono come la fiducia”.

In chiusura i numerosi rappresentanti di categoria hanno condotto vari interventi e posto delle domande al Ministro cui ha risposto con sollecitudine.  Tra gli intervenuti l’azerbaigiana Elmira ormai Rondine d’Oro che rappresenta un fulgido esempio di cooperazione internazionale nato a Rondine attraverso l’attività che attualmente svolte presso l’Istituto del Commercio dell’Azerbaigian a Roma .

 

 

 

 

 

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