Scegliamo giovani che rifiutano la guerra per diventare leader di domani

Tutte le news

You-Up! A Rondine giovani di tutto il mondo per costruire la pace

 

 

(Arezzo, 9 agosto 2013). Incontrare diverse culture e accrescere la consapevolezza di se stessi questo è l’obiettivo del nuovo campo internazionale di Rondine Cittadella della Pace che è stato presentato questa mattina nella Sala Fanfani della Provincia di Arezzo alla presenza di Rita Mezzetti Panozzi, assessore ai Beni e Attività Culturali, Pubblica Istruzione e Turismo della Provincia di Arezzo e Paolo Fulini, assessore all’Ambiente e Sanità Urbana, Innovazione Tecnologica del Comune di Arezzo.

 

Provengono da Italia, Francia, Palestina e Israele i 32 giovanissimi, tutti compresi tra i 15 e i 17 anni e accompagnati da 4 gruop leader che hanno scelto di partecipare a questa esperienza di incontro e crescita personale. Un percorso outdoor di 10 giorni che si svolge nel borgo di Rondine, e prevede escursioni, sport, laboratori creativi, momenti di discussione e confronto e molto altro ancora. 

“Rondine riesce sempre a fare comunione, integrazione, a mettere insieme realtà creando ponti di pace tra Nazioni che sono in conflitto”. Così, Paolo Fulini, assessore all’Ambiente e Sanità Urbana, Innovazione Tecnologica del Comune di Arezzo, ha aperto l’incontro: “Si sta lavorando anche per unire maggiormente Rondine ad Arezzo e per diffondere in maniera sempre più forte il suo messaggio di pace”.

 “Rondine rappresenta per tutta la Provincia un punto di riferimento notevole”. Queste le parole di Rita Mezzetti Panozzi, assessore ai Beni e Attività Culturali, Pubblica Istruzione e Turismo della Provincia di Arezzo - Oggi si parla continuamente di pace, ma parlare e basta non è sufficiente. E’ necessario agire, a livello progettuale, trovare le didattiche giuste per lavorare sui conflitti".

L’assessore Mezzetti Panozzi ha quindi sottolineato l’efficacia del metodo di Rondine: “La valenza di Rondine è quella di fare dei progetti concreti, dove sia lavora sulla cultura della pace, con le persone. Ormai è sperimentato che i linguaggi non verbali, informali siano la chiave per il dialogo e l’integrazione. Attraverso le attività, il gioco tutto viene mitigato, le differenze culturali non sono barriere ma ricchezza. Queste esperienze di scambio sono fondamentali per i ragazzi”.

Ha quindi preso la parola Ursula Armstrong, coordinatrice dei progetti  di Rondine: “Rondine durante l’estate diventa un vero e proprio laboratorio dove tantissimi giovani si incontrano e vivono è un’esperienza molto forte che farà parte del loro bagaglio per tutta la vita. La prima dimostrazione di questo è rappresentata dalla presenza  di 8 ragazzi volontari, italiani e non, che hanno partecipato al campo negli anni passati e quest’anno aiutano lo staff.”

La  coordinatrice di You-Up ha quindi illustrato il progetto: “In particolare il progetto You-Up è il risultato della lunga esperienza di Rondine nell’organizzazione dei campi internazionali grazie alla quale per il terzo anno consecutivo Rondine ha ottenuto il prestigioso finanziamento dell’Unione Europea”.

You-Up infatti e' un progetto finanziato dalla Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea nell’ambito del programma Gioventù in Azionee realizzato in collaborazione con La Maison des Jeunes et de la Culture de Fontanès, Francia; il Rotary International di Haifa, Israele e il Terra Sancta College di Betlemme, in Palestina ed in collaborazione con il Rotary Club Valle del Savio – distretto 2072.

“Tra gli obiettivi del campus - spiega ancora Ursula Armstrong - rafforzare relazioni pacifiche, favorire lo scambio interculturale e il rispetto per la diversità, il tutto in un atmosfera di fiducia, creatività e divertimento”.

 

L’incontro è stato inoltre arricchito dalle esperienze dei group leader che accompagnano i giovani tra cui quella della Rondine d’Oro, Loai Khalilibrahim, rappresentante del Terra Sancta College di Betlemme: “ A Rondine ho imparato una cosa importante: volere é potere. Vivere questo campo da ex studente è veramente una cosa unica, bella e interessante, sto trasmettendo ciò che ho imparato a Rondine: non avere paura, dialogare ed essere aperti. Viviamo in una città come Arezzo, così ospitale e aperta dove tutti possiamo ricevere l’uguaglianza”.

“Il primo incontro con i ragazzi italiani è stata una bellissima sorpresa – dice  Silvia Turati, group leader per l’Italia -  mi hanno colpita per la loro semplicità e per la loro voglia di mettersi in gioco è per la loro disponibilità al dialogo. Loro sono arrivati con la loro storia e i loro conflitti, e qui hanno provato a vivere al 100% le attività senza distrazioni. In questo campo però conflitto non è solamente “fare la guerra”, ma anche mettersi in relazioni con culture diverse dalle nostre. Il conflitto può essere risolto attraverso il dialogo e attraverso il mettersi in gioco e la voglia di superarlo”.

 

Insegna in una scuola superiore nella città di Haifa,  Drorit Cohen, rappresentante del Rotary International di Haifa, Israele : “Ho partecipato anche l’anno scorso a questo progetto. Ho deciso di partecipare prima di tutto per lo scambio culturale, in particolare col gruppo palestinese, per via dei nostri conflitti. Ci sono pochi spazi per parlare di pace, quindi sono molto felice di aver portato i miei studenti a questo progetto. Siamo gli ambasciatori di questa idea di pace, prima che questa arrivi da parte dei Governi.

“Per me è la prima esperienza da leader in questo campo – dice Leo Thizy,  per La Maison des Jeunes et de la Culture de Fontanès, Francia - Ho pensato fosse una buona esperienza per me anche per essere attore in questo campo, per vedere la crescita dei ragazzi giorno dopo giorno. Sono molto felice per il campo e per il programma.”

Il progetto ha inoltre ricevuto il Patrocinio della Provincia e del Comune di Arezzo.

 

 

خرید vpn خرید کریو خرید کریو دانلود فیلم خارجی دانلود فیلم خرید vpn دانلود فیلم خرید vpn خرید vpn خرید کریو