Scegliamo giovani che rifiutano la guerra per diventare leader di domani

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You-Up. Le voci dei partecipanti colgono le prime impressioni del campus

 

 

 

(Arezzo, 1 agosto 2103). Ha finalmente preso il via uno dei progetti più importanti dell’estate di Rondine, il campus internazionale You-Up che vedrà confrontarsi in un percorso outdoor di dieci giorni ben 36 giovani provenienti da diversi paesi di tutto il mondo di età compresa tra i 15 e i 17 anni.  Italia Francia, Israele e Palestina questi i paesi di provenienza dei giovani che sono stati accolti giovedì 1 agosto presso la Cittadella della Pace. “Rondine non è un posto qualunque”  ma un luogo in cui vi è una mission importante: ragazzi provenienti da Paesi in conflitto tra loro convivono e cercano di condividere la propria cultura, attraverso lo stile del dialogo. Questa la prima consapevolezza acquisita dai ragazzi che hanno incontrato il team dei trainers i quali hanno poi presentato i principali obiettivi del campo: creatività, conoscere se stessi, essere se stessi e conoscere l’altro.

Ed ecco i ragazzi già immersi fin da subito nelle attività più stimolanti promosse da Rondine. The box e Lego brics. Nella prima attività i ragazzi riflettono sulla loro vita, sulle esperienze passate e su come ciò influenzi il presente. La seconda attività è di gruppo e ha come finalità quella di far emergere il carattere di ogni ragazzo e far riflettere sul “ruolo” che essi possono assumere nelle varie occasioni della vita.

 

Dicono di noi….

 

Alessandra 17 anni

Italia, Arezzo

 

Credo che l'esperienza del campo You-Up sia una bella occasione di crescita personale, vissuta in una realtà che ha un obiettivo importante, non scontata. Ho scelto di partecipare perché avevo voglia di vivere un'esperienza alternativa, non avevo mai sentito parlare del progetto negli anni passati, ma quando mi hanno informato dell'iniziativa mi sono chiesta se ne valesse la pena, e per gli obiettivi che in questo momento della vita mi sono posta, la risposta è stata positiva. Vivendo a stretto contatto con israeliani e palestinesi, io quasi non li distinguo, mi sembrano avere varie caratteristiche comuni e per questo mi sembra impossibile che ci siano ragioni per essere nemici.

 

Davide 17 anni

Italia, Arezzo

 

La voglia di novità, il clima internazionale, la curiosità nei confronti di culture diverse mi hanno spinto a partecipare a You-Up. È preziosa la possibilità che abbiamo di entrare in contatto direttamente con questi ragazzi, con realtà lontane dalla nostra non solo dal punto di vista geografico, ma anche per quanto riguarda la mentalità, gli usi e i costumi. Uno degli aspetti più importanti di You-Up è che non si passa solo del tempo insieme, ma che si vive insieme, condividendo le giornate, le attività, i giochi, i pranzi e le cene.

 

Jessica 15 anni

Palestina, Betlemme

 

Ho deciso di partecipare al campo You-Up perché volevo mettermi in gioco in un'esperienza mai vissuta prima, ho voglia di conoscere meglio me stessa, conoscere altre culture, cercare di entrare in sintonia con loro e capire cosa pensano. Quello che mi ha spinto a “buttarmi” è stato il mio grande desiderio di vedere e vivere qualcosa di nuovo. È la prima volta che vado all'estero, che esco dalla Palestina. È stato un po' difficile e strano, soprattutto l'incontro con gli israeliani che non avevo mai conosciuto. Dormo in tenda con alcune ragazze israeliane; all'inizio ero un po' intimorita, ma ora stiamo diventando amiche, sono simpatiche! Mi piace Rondine, è un posto tranquillo, in cui si respira un bel clima, spero di ritornarci in futuro.

 

 

 

 

Sophie 14 anni

Francia, Lione

 

Vorrei riuscire a potenziare il mio inglese, imparare la lingua non soltanto come si studia a scuola, ma nell'incontro con altre persone. L'incontro con culture differenti mi incuriosisce molto. Già l'anno scorso avevo fatto un'esperienza simile, in Belgio, con ragazzi portoghesi, francesi, belgi e rumeni. Quando sono partita per il campo i miei obiettivi erano tre: migliorare il mio inglese, incontrare nuove culture e divertirmi.

 

Ofek 17 anni

Israele

 

Ho scelto di partecipare al campo You-Up per tre motivi principali: voglio conoscere nuove culture e tradizioni, imparare a crearmi un punto di vista, a sviluppare un senso critico, vorrei farmi dei nuovi amici. L'incontro con i ragazzi palestinesi è stato tranquillo, sono simpatici, anche se non sono ancora riuscito a fare un lungo discorso con loro, magari ci proverò domani.

 

You-Up e' un progetto finanziato dalla Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea nell’ambito del programma Gioventù in Azione e realizzato in collaborazione con La Maison des Jeunes et de la Culture de Fontanès, Francia; il Rotary International di Haifa, Israele e il Terra Sancta College di Betlemme, in Palestina.

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