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Arriva la “Cittadella dello Sport”. Ulivieri:“Il calcio ha bisogno di Rondine”

 

 

Il metodo Rondine per la risoluzione del conflitto si mette alla prova con il mondo del calcio insieme al presidente Associazione italiana allenatori.

(Arezzo, venerdì 24 maggio). Costruire nuovi ponti anche nel conflittuale mondo del calcio. Intorno a questo tema si è sviluppato l’incontro tra Rondine e il presidente Associazione Italiana Allenatori Calcio, Renzo Ulivieri. Un nuovo progetto che mette in gioco la pluriennale esperienza di Rondine nella formazione e nella promozione della cultura della pace in una nuova sfida, quella del mondo del calcio. Un progetto che si propone di creare nel piccolo borgo toscano (Arezzo) la Cittadella Sportiva, un luogo dove  tornare a praticare lo sport secondo i valori originari, ormai troppo soggetti alla logica della vittoria ad ogni costo. “Per il progetto che state portando avanti entrare nel mondo del calcio e dello sport può essere controproducente - ha esordito Ulivieri – perché non esiste un mondo più in conflitto del nostro, in cui conta troppo la propria maglia, la propria bandiera”.

 

Ma Rondine non nega il conflitto anzi lo accetta e lo affronta per questo nel pensiero del  presidente Franco Vaccari il progetto deve  ripensare l’universo dello sport in quest’ottica: “Il conflitto va affrontato, come avviene quotidianamente a Rondine, per riscoprire nell’altro la bellezza della sua diversità, aldilà della sua identità, della sua bandiera, della sua maglia di appartenenza, per superare i reciproci pregiudizi e fanatismi e cogliere la bellezza della relazione umana”.  A Rondine si gioca senza maglia”.

 

Il presidente Ulivieri, in visita a Rondine insieme a Luciano Casini, presidente  AIAC Regione Toscana, a Luca Bartolucci, presidente del Consiglio della Provincia di Pesaro e a Paolo Muratori, presidente AIAC sezione Pesaro, che ha reso possibile questo incontro, ha voluto condividere le sue tante esperienze da educatore nel mondo del calcio, con lo Studentato.

Dalla sua analisi emerge come la crisi educativa insita in questo sport, dove prevale la logica dell’arrivismo e del conflitto, abbia raggiunto un livello preoccupante che necessita di misure radicali. Da questo punto di vista per il presidente dell’AIAC, la scoperta di Rondine è stata straordinaria:“Il calcio e lo sport hanno bisogno di Rondine, -ha dichiarato Ulivieri con viva convinzione – c’è bisogno di valorizzare la vostra esperienza per far tornare questo mondo a saper affrontare i conflitti dell’uno contro l’altro, per poi superarli, rimettendo al centro la persona e la costruzione di vere relazioni di amicizia con gli altri”.

Il metodo formativo di Rondine, applicato in tutti gli ambiti da tanti anni, può trovare corrispondenza anche nel mondo del calcio e dello sport poiché spoglia ogni persona dalla propria appartenenza calcistica, da quell’ottica del “tifoso” che spesso è parziale e lacerante, divisiva e poco educativa, che mette l’uno contro l’altro negando il valore dell’ascolto dell’altro, impedendo la possibilità di cambiare il proprio punto di vista e rompere lo schema, la logica del “nemico”.

 

Durante l’incontro il presidente si è inoltre confrontato con i giovani dello Studentato Internazionale di Rondine, su questioni rilevanti quali la democrazia, l’uguaglianza e l’importanza di costruire una comunità consapevole nel rispetto delle diversità, sia in Italia che nei loro Paesi di provenienza.

 

Una bella occasione di scambio, che  si è conclusa con la visita al borgo e con la consegna del Vigna della Pace al presidente dell’Aiac, vino direttamente vendemmiato dai giovani dello Studentato, il quale ha ricambiato donando ai giovani lo stemma ufficiale firmato dell’AIAC e ha invitato i giovani ad incontrare la nazionale italiana al prossimo appuntamento a Coverciano.

 

Oltre a questo il presidente Ulivieri ha manifestato la propria disponibilità ad avviare una futura collaborazione con Rondine nell’ambito della formazione dei giovani nel mondo del calcio e dello sport, attraverso quel metodo, basato sul superamento dei conflitti, che già con la sua esperienza di formatore ha avuto modo di valorizzare.

La cittadella sportiva muove i suoi primi passi, ed anche nel mondo dello sport vedremo presto nuove rondini pronte a portare il proprio messaggio di Pace.

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