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“Il futuro siete voi!” Rondine incontra le scuole della Calabria

Ultima modifica il Venerdì, 06 Ottobre 2017 19:27
Pubblicato Venerdì, 17 Maggio 2013 17:27
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(Castrovillari, 17 maggio 2013) Un messaggio di speranza accolto con entusiasmo dagli studenti delle scuole di Cassano, Castrovillari, Oppido Mamertina e Crotone

 

 

Continua il viaggio di Rondine nella splendida terra della Calabria. Quest'oggi venerdì 17 maggio i giovani dello Studentato internazionale hanno incontrato gli studenti delle scuole superiori. Un simbolico passaggio di testimone alle generazioni più giovani attraverso il vissuto, l'esperienza personale del conflitto. Cinque gli incontri di questa mattina che hanno portato Rondine a conoscere diverse diocesi della Calabria. Da Cassano all'Jonio fino a Oppido Mamertina- Palmi passando per Crotone- Santa Severina.

Nella diocesi di Cassano Rondine ha incontrato il Liceo Cassico di Cassano all'Jonio e il Liceo scientifico “E. Mattei” di Castrovillari per un totale di oltre duecento studenti che hanno toccato con mano un'esperienza nuova, un modo diverso di stare insieme, quello di Rondine. Qui giovani provenienti da terre di conflitto imparano a vivere inseme al proprio “nemico” scoprendo in lui la persona, il compagno l'amico. Come può accadere tutto ciò? E' questo che i giovani di Rondine hanno cercato di trasmettere agli studenti, attraverso incontri ricchi di attività di gruppo e testimonianze dirette, perché potessero vedere nel concreto come la pace si costruisca attraverso gesti semplici ma che possono rompere gli schemi e cambiare il mondo.

“Tutti voi vi sottovalutate – ha detto Agharahim, studente azero dopo un gioco dimostrativo presentato al Liceo di Castrovillari - questo ci capita di continuo, e capitava anche a noi quando siamo arrivati a Rondine. Oggi sappiamo che siamo riusciti a ottenere risultati che non ci saremo mai a spettati. Per questo vogliamo dirvi: “credete in voi stessi, non sottovalutate le vostre potenzialità.”. Un'energia che ha subito conquistato gli studenti che hanno partecipato all'incontro ponendo numerose domande a tutti gli studenti di Rondine, Ermira e Ismail, anche loro azerbaigiani, Elmira kosovara, Davit, armeno e Temur studente abcaso.

“I conflitti li abbiamo tutti, in famiglia, con gli amici... ma come possiamo risolverli? Qual'è il primo passo da fare?” Ha chiesto Marco uno studente di quinta liceo e la risposta dei giovani di Rondine arrivata all'unisono: “Noi abbiamo deciso di cambiare noi stessi sperando di cambiare il mondo. E' questo il primo passo!Affrontare i conflitti senza nascondersi, senza evitarli. Costruire un dialogo con gli altri cercando di mettersi al loro posto, cambiare prospettiva!”

Un aggancio all'attualità è arrivato da Andrea un'altra studentessa che ha posto la domanda che tutti i ragazzi oggi inevitabilmente si fanno: “Voi che venite da luoghi di sofferenza, diteci cosa possiamo fare noi giovani per il nostro Paese che ormai è senza futuro”. E' stata Elmira a rispondere con grande fervore: “Tu hai solo diciassette anni, come puoi dire che il tuo Paese è senza futuro? - ha affermato, conquistando la platea - Sei tu il futuro del tuo Paese!”. “Ora dobbiamo muoverci – ha concluso Temur – non basta il pensiero, non bastano le parole. Dobbiamo agire!