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Rondine accoglie l'annuncio di Papa Francesco con gioia e speranza

 

      E’ l’alba di una nuova Era. Non si è mai vista una sintesi di questo genere in una sola persona”. Con queste parole Franco Vaccari presidente di Rondine Cittadella della Pace, ha accolto la notizia dell’elezione di Papa Francesco e prosegue: "un latino-americano, gesuita e con nome francescano, vescovo di Roma: nella sua persona papa Francesco unisce mondi diversi e spesso lontani e svela un futuro di unità".

  “Da subito abbiamo tutti percepito la profonda novità che il Conclave ha espresso nella sua persona – continua Vaccari ricordando quel bagliore di sorpresa che ha investito l’Ecumene nel momento in cui papa Francesco si è presentato in tutta la sua semplicità - e una rinnovata speranza ha subito contagiato tutti. E proprio nella semplicità potrà stare la radice di un autentico rinnovamento: la semplicità è forza capace di raggiungere i cuori delle persone. Papa Francesco si pone immediatamente come un nuovo parametro cui dovranno rifarsi in molti."

     Una speranza che ha investito tutta la Cittadella della Pace, partecipe della gioia che abbraccia il mondo intero in questo giorno nuovo, espressa gran voce anche dagli studenti di Rondine. Sono le voci dei giovani provenienti dai luoghi di conflitto di tutto il mondo che danno l’idea della grandezza del messaggio che in pochi istanti papa Francesco ha saputo trasmettere.

      Quella di Manuella, kosovara di religione cattolica: “ Per me è molto importante che il nuovo Papa dia attenzione ai giovani perché noi siamo la speranza del futuro. Sono i giovani che possono portare un vero cambiamento, per questo è importante che vengano coinvolti nella vita della Chiesa. Inoltre auspico che si continui a lavorare per il dialogo interreligioso”.

      Speranza condivisa da Natalie, georgiana di religione ortodossa: “ Mi auguro che le religioni smettano di essere motivo di divisione e causa di violenza tra le persone ma che possano essere fondamento di pace e armonia”.

      “Io sono musulmano – racconta Sultan, interpretando il punto di vista del popolo pakistano – e il nostro mondo è molto lontano e diverso dal vostro. Anche la maggioranza dei cristiani che vive in Pakistan è Protestante. Noi capiamo quanto è importante questa elezione e questa figura per voi e anche per il resto del mondo. Sia direttamente o indirettamente, cosa dirà o farà il Papa influenzerà anche le nostre relazioni. Quindi rappresentando il mio paese ed il mio popolo, vi auguro buona fortuna e spero che il nuovo Papa possa essere la chiave per un futuro migliore per tutti”.

   Murad, anche lui musulmano dalla Cecenia, a Rondine coltiva un sogno: “ Si può pensare che Rondine sia un'utopia irrealizzabile ma in realtà noi dimostriamo ogni giorno che superare i nostri conflitti e costruire la pace è possibile; la mia speranza è che quello di Rondine possa essere un esempio per tutto il mondo”.

“Il cambiamento è possibile – conclude Franco Vaccari – lo vediamo attraverso i nostri giovani. E oggi lo sentiamo nel cuore della Chiesa”.

 

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