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Una storia d’oro e un futuro da leader. La Unoaerre apre le porte agli studenti di Rondine

Ultima modifica il Lunedì, 04 Febbraio 2013 18:13
Pubblicato Lunedì, 04 Febbraio 2013 18:07
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(Arezzo 29 gennaio 2013). Dal più prezioso dei metalli alla più prestigiosa delle produzioni. Un percorso di grande fascino che gli studenti di Rondine hanno avuto la possibilità di scoprire martedì scorso, 29 gennaio, attraverso una visita d’eccezione alla Unoaerre, società industriale leader mondiale nel settore dell'oreficeria. Un’occasione senza precedenti per i giovani della Cittadella, accolti insieme a Franco Vaccari dagli amministratori e dai dirigenti della società, che hanno poi voluto accompagnare i nostri ragazzi lungo le varie sezioni del museo aziendale, attraverso un percorso espositivo che va dall'archeologia industriale alle ultime creazioni di Giò Pomodoro. Un viaggio alla scoperta della memoria storica di un’impresa che affonda le proprie radici nella storia stessa della città di Arezzo, esempio di laboriosa attività e di uno spirito imprenditoriale in continua evoluzione e sempre al passo con i tempi. Gli studenti hanno quindi visitato le catene di montaggio e i vari segmenti della fabbrica e hanno concluso la mattinata nella mensa aziendale con un pranzo conviviale insieme ai dipendenti della Unoaerre. Un’esperienza formativa di grande spessore per gli studenti di Rondine, che hanno avuto la possibilità di sperimentare come la coesione, che quotidianamente cercano di praticare, possa essere strumento per generare “classe dirigente” e per costruire prosperità e pace: all’insegna di questi valori, infatti, l’Unoaerre è uscita da un periodo di crisi grazie ad una tenace azione di risanamento, di cui è stato protagonista anche il nostro consigliere Alessandro Benocci che, quindi, si è fatto carico di propiziare questa rinnovata relazione di collaborazione tra le due realtà che, dopo la cena di Natale a Rondine e l’ultimo incontro in Unoaerre, hanno scoperto di avere in comune molto più di quanto potessero pensare. Per gli studenti di Rondine, dunque, si è trattato quindi di un passaggio fondamentale del loro processo formativo.