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Premio Zamenhof 2012. Le voci della pace - 11^ edizione

 

 
Venerdì 23 novembre presso il Teatro Sperimentale "Lirio Arena" di Ancona, è stato
assegnato all'Associazione Rondine Cittadella della Pace il Premio Zamenhof - Le voci
della pace, riconoscimento dedicato ogni anno a cittadini italiani che si sono distinti
nella cooperazione fra i popoli, nella vocazione alla pace, nell'aiuto a paesi in via di
sviluppo e alle lingue cosiddette minori.
Il Premio è intitolato al nome ed alla figura di Ludovico Lazzaro Zamenhof (1859/
1917), ideatore dell'Esperanto, la lingua universale che tutti possono apprendere in
tempi brevissimi.
 
"Il pane del sole- La suna pano" è la scultura dell'artista Walter Valentini,
appositamente realizzata per il premio, che è stata consegnata al presidente di
Rondine Franco Vaccari, per l'intensa attività dell'Associazione “tesa a far vivere
la pace come un valore culturale ed etico. Lo Studentato creato dall'Associazione
accoglie giovani appartenenti a popoli in guerra tra loro perché sperimentino,
attraverso una comunione di studio e di vita, la forza dell'amicizia e l'assurdità della
guerra.”
 
Il presidente di Rondine ha ritirato il premio insieme a due studenti presenti per
l'occasione, Gala di Mostar (BH) e Agarahim proveniente dall'Azerbaijan. Vaccari
ha voluto ricordare il difficile momento che attualmente vive il Medio Oriente
sottolineando come a Rondine la convivenza tra nemici sia possibile ma pur sempre
difficile. “Il dialogo, il confronto e la vicinanza tra i giovani israeliani e palestinesi
che in questi giorni difficili risiedono insieme presso la Cittadella della Pace, sono il
messaggio migliore per chi spera in un futuro di pace per la Terra Santa.”
 
Oltre a Rondine, ha ricevuto il Premio Zamenhof Claudio Baglioni per il suo
impegno a fianco dell'associazione O' Scià per favorire il riconoscimento, nell'isola
di Lampedusa, di pari diritti e pari dignità a popoli e culture che sono chiamati alla
convivenza ed all'integrazione in una terra di frontiera; a Sergio Campo per aver
saputo trasformare una tragedia familiare in un luminoso esempio di solidarietà,
con la Fondazione "Niccolò Campo" ed il progetto "Bimbingamba" rivolto a bambini
vittime di incidenti e della guerra.
 

 

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