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Il lavoro sulla persona. Cuore della diplomazia. De Mistura: “Cari studenti di Rondine ecco come si risolvono i conflitti”

Ultima modifica il Sabato, 22 Dicembre 2012 16:56
Pubblicato Venerdì, 21 Dicembre 2012 10:49
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(Arezzo, 19 dicembre2012). In un momento di forte tensione per il Ministero degli Affari Esteri impegnato nella vicenda dei Marò, il sottosegretario Staffan de Mistura sceglie Rondine per parlare dei conflitti internazionali e per raccontare la sua esperienza come diplomatico ONU. Il presidente Franco Vaccari consegna a de Mistura le  chiavi della Cittadella della Pace come simbolo della cittadinanza onoraria in virtù dell’impegno profuso nella costruzione del dialogo e quindi della condivisione dei valori fondanti di Rondine e della sua missione.
 
 
“Un piccolo miracolo di pace toscano”, così il sottosegretario agli esteri Staffan de Mistura ha definito la realtà di Rondine nel corso della visita che si è tenuta ieri 19 dicembre presso la Cittadella della Pace. “Tutti questi giovani provenienti da tanti paesi nel mondo sono qui riuniti e discutono insieme su come il rapporto umano sia la migliore maniera per superare quello che sono i conflitti tra gli Stati”. De Mistura ha certificato il metodo Rondine trovando nel confronto sul piano umano la chiave per la risoluzione dei conflitti in ogni parte del mondo. É la sua pluriennale esperienza come diplomatico ONU che lo conferma, un’esperienza che ha condiviso con gli studenti che hanno seguito l’incontro con il Sottosegretario con grande interesse, sottoponendogli molte domande alle quali de Mistura non ha mancato di rispondere con accuratezza.  E’ sull’uomo che l’alta carica dello Stato e i giovani studenti hanno trovato il punto d’incontro ovvero la base di un lavoro diplomatico che, su fronti diversi, è teso allo stesso obiettivo: la costruzione del dialogo. Un momento estremamente formativo per gli studenti che attraverso il racconto delle esperienze del diplomatico hanno trovato conferma dell’efficacia del duro lavoro di confronto che si trovano ad affrontare ogni giorno e che questo sia la chiave per ottenere risultati concreti. “E’ la dimostrazione che l’azione di diplomazia popolare che parte dalle giovani generazioni, dalla concretezza delle azioni  apre degli scenari incredibili” – ha sottolineato il presidente di Rondine, Franco Vaccari – “Siamo contenti di questo ulteriore riconoscimento al nostro operato che contribuisce a portare il nome dell’Italia nel mondo come luogo che produce una cultura di dialogo e grande apertura”. Dopo la visita del premier Mario Monti a Rondine, quella del ministro per la Cooperazione Internazionale,  Andrea Riccardi e l’incontro a Roma tra il presidente Franco Vaccari  e il ministro agli Affari Esteri, Giulio Terzi, la Cittadella della Pace consolida il suo rapporto con le istituzioni e si conferma come luogo preferenziale per la costruzione di un dialogo capace di arrivare anche alla grande politica.
 
Il sottosegretario Staffan De Mistura è arrivato a Rondine in tarda mattinata atteso da un piccolo comitato d’accoglienza e dopo aver visitato il borgo di Rondine, guidato dal presidente Franco Vaccari, si è unito a tutto lo staff e agli studenti per il pranzo.  
Quindi è seguito l’incontro con i giovani al quale ha preso parte anche il presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai. Vaccari ha portato al Sottosegretario i saluti dell’arcivescovo della diocesi Arezzo-Cortona-Sansepolcro, monsignor Riccardo Fontana e del sindaco Giuseppe Fanfani. 
De Mistura ha aperto l’incontro sottolineando la sua vicinanza a Rondine: “Mi ha molto colpito la storia e la struttura di Rondine perché mi ricorda la mia vita”. Il Sottosegretario ha condiviso con gli studenti la scelta della sua missione di vita come diplomatico ONU raccontando l’umiliazione del padre apolide dalmata-istriano  sottoposto a lunghissimi interrogatori ad ogni frontiera; quindi il primo incontro con la morte durante un viaggio a Cipro come funzionario del Programma Alimentare Mondiale (WFP): la vista di un bambino ucciso sul colpo da un cecchino sulla green line che divideva il versante turco da quello greco. “Fu tale il mio sdegno che decisi di dedicare la mia vita a chiunque avesse continuato a prendersela con i civili all’interno dei conflitti”.
Al termine dell’incontro si è svolta la cerimonia della consegna a de Mistura  delle chiavi della Cittadella della Pace come simbolo della cittadinanza onoraria in virtù dell’impegno profuso nella costruzione del dialogo e quindi della condivisione dei valori fondanti di Rondine e della sua missione.
Non è mancato da parte del Sottosegretario un pensiero per i fucilieri della San Marco trattenuti in India con l’accusa di omicidio: “Alle porte del Natale dobbiamo ricordare quanto è importante che l’Italia mantenga ottimi rapporti con gli altri paesi ma il nostro pensiero va ai nostri Marò, perché la situazione è molto delicata”. Proprio oggi è giunta la notizia ufficiale della concessione della licenza ai due militari italiani che potranno trascorrere il Natale con le loro famiglie. Ancora una vittoria della diplomazia che non può che portare una nuova spinta per Rondine a procedere con determinazione nel proprio lavoro.