Scegliamo giovani che rifiutano la guerra per diventare leader di domani

Tutte le news

Intervista la Rondine d'Oro Jovana

-Dopo la conclusione del tuo percorso formativo presso lo Studentato Internazionale di Rondine ed il ritorno al tuo paese di origine, la Bosnia, verso quali ambiti si sono orientate le tue attività?

Appena rientrata in Bosnia ho ricominciato ad insegnare inglese presso il Liceo in cui lavoravo, ma quasi immediatamente sono entrata a far parte di un'associazione, chiamata “Jez” (“ Riccio”), fondata in mia assenza da un gruppo di colleghi di lavoro. L'obiettivo dell'associazione vorrebbe essere quello di contribuire allo sviluppo della società offrendo una più ampia scelta a livello formativo basata su una maggiore offerta culturale. Proprio con questo obiettivo l'associazione vorrebbe stimolare i cittadini ad un coinvolgimento attivo nella vita culturale della comunità locale e, proprio per ottenere questo scopo, abbiamo pensato ad un progetto che potrebbe permetterci di raggiungere sia il miglioramento dell'offerta culturale sia l'introduzione di nuove e diverse forme di formazione extra - accademica, un Festival di Letteratura.

-Come si chiama il Festival?

Il festival si chiama “Bibliobus” e abbiamo deciso di dargli questo nome simbolico non perché si trati di una biblioteca viaggiante, ma perché tutti gli scrittori partecipanti, originari di Paesi dell' ex-Jugoslavia, raggiungeranno la nostra città, Gradiska, carichi dei loro libri, delle loro scritture e dei loro pensieri solo attraverso l'utilizzo dei bus. In questo modo gli scrittori stessi diventano “bibliobus”, mostrandoci il mondo attraverso i loro libri ci permetteranno di aprire le nostre menti e di conoscere altre realtà che altrimenti sarebbero a noi sconosciute.

-Descivici il tuo ruolo nell'organizzazione del Festival.

Il Festival, essendo ancora nei suoi primi anni di vita ha un'organizzazione molto piccola.  Oltre a me, che mi occupo sia della parte amministrativa, che di quella della comunicazione, ci sono soltanto altre tre persone. Così, in totale, siamo un team di sole quattro persone ma molto affiatato e dinamico capace di prendere in gruppo qualsiasi tipo di decisione.

-Da quanti anni state organizzando il “Bibliobus” Festival?
Siamo giunti al quarto anno consecutivo, ma mentre nei primi tre anni abbiamo organizzato solo un incontro annuale quest'anno abbiamo deciso di programmarne due.

-Parlaci dello scopo del Festival

Io ed i miei colleghi, lavorando nella scuola, ci siamo accorti che il problema fondamentale è il disinteresse delle nuove generazioni per qualsiasi tipo di attività e la loro più ferma convinzione di non poter cambiare niente nella attuale società anche mettendoci il loro massimo impegno. Perciò abbiamo pensato di creare questo Festival letterario con il preciso scopo di coinvolgere attivamente i giovani facendoli partecipare all'evento come volontari.

Stimolandoli ad avere un ruolo attivo all'interno della loro società rendendoli così partecipi di un cambiamento del proprio ambiente culturale, saranno un domani loro stessi i portatori delle nuove attività, dei nuovi progetti e delle nuove idee determinando così la svolta positiva tanto desiderata. Le nostre ambizioni sono tante e non ci vorremmo fermare qui, ma sarebbe veramente importante se questo Festival riuscisse a cambiare l'offerta formativa della nostra piccola città che fin'ora è stata abbastanza povera ed uniforme, tanto che gli scrittori invitati erano solo quelli locali e quelli che nelle loro opere coltivavano solo l'identità nazionale. Noi, come associazione e come persone, speriamo che portando scrittori da altri paesi, ma che parlano la stessa lingua, sia possibile aprire un nuovo punto di vista. In particolare per i nostri giovani, che possano da un lato diventare parte attiva della loro società e dall'altro si arricchiscano culturalmente e spiritualmente.

- Quali saranno gli scrittori ospiti di quest'anno?

Gli scrittori provengono da varie Repubbliche Balcaniche; abbiamo due ospiti dalla Serbia, tre dalla Croazia e due dalla Bosnia ed inoltre sono presenti due facilitatori, uno serbo ed uno croato, per le discussioni che si terranno durante lo svolgimento di tutto il Festival. Gli autori sono conosciuti  sia a livello dei Balcani sia a livello Europeo  per le loro opere e per i loro pensieri e molti dei loro libri sono stati tradotti in più lingue. Quest'anno abbiamo come ospite Jelena Lengold, prima scrittrice serba vincitrice del Premio dell'Unione Europea per la Letteratura. Poi, abbiamo un autore nato e cresciuto in Bosnia, che però attualmente vive e lavora a Oslo (Norvegia) Bekim Sejranovic. Un autore croato che viene da Spalato, Ante Tomic, famosissimo non solo come scrittore ma anche come editorialista e sceneggiatore. Infine ci sono alcuni giovani scrittori interessantissimi come: Berislav Blagojevic di Banjaluka (Bosnia), Srdjan Tesin (Serbia) e Franjo Janes (Croazia).



Jovana Vesic
MA in local development and international cooperation

قطعات موبایل خرید دامپ خرید لوپ دیجیتال آی سی هارد بی سیم بیسیم Google