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I giovani di Sponda Sud ricevuti dall'Ambasciatore di Tunisia

Ultima modifica il Martedì, 16 Ottobre 2012 12:14
Pubblicato Martedì, 16 Ottobre 2012 11:25
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I giovani della Sponda Sud ricevuti dall'Ambasciatore della Tunisia in Italia

Il gruppo dei partecipanti del progetto "Una nuova classe dirigente per la Sponda Sud del Mediterraneo" è stato ricevuto lo scorso 28 settembre dall'Ambasciatore della Tunisia, Naceur Mestiri, presso la sua residenza di Roma.
L'Ambasciatore ha accolto i giovani per discutere con loro personalmente gli sviluppi del programma formativo di Rondine "Sponda Sud", giunto a metà del percorso semestrale. Il progetto ha infatto visto concludersi, ai primi di ottobre, il trimestre di permanenza nello Studentato Internazionale, per dare inizio ai corsi presso il Centro per la formazione alla solidarietà internazionale di Trento.

L'attualità delle transizioni democratiche dei Paesi protagonisti delle Primavere Arabe è stata oggetto del colloquio tra i giovani e S.E. Mestiri, in particolare gli eventi seguiti allo scorso 11 settembre, con i movimenti di protesta nelle maggiori capitali del mondo arabo, e la fase costituente della Tunisia, con l'Assemblea impegnata in questi mesi nel redigere la carta fondamentale della nuova democrazia del paese, alla ricerca di un delicato equilibrio tra la parte liberale e quella religiosa del Paese.

I partecipanti della Sponda Sud hanno poi raccontato le prime impressioni avute all'arrivo a Rondine, quando le culture di Egiziani, Libici e Tunisini si sono incontrate nelle loro affinità e divergenze, confrontandosi in particolare sulle loro esperienze nelle Primavere Arabe, per poi unirsi nel lavorare quotidianamente fianco a fianco per le diverse attività di formazione.  I giovani hanno descritto quanto appreso nella prima parte del progetto, e nel discutere le conoscenze e le capacità acquisite e nello scambiare le idee maturate, hanno valutato con l'Ambasciatore i possibili sviluppi per le loro carriere al ritorno nei Paesi d'origine, scambiando informazioni sul mondo dell'imprenditoria, della politica e della diplomazia, in particolare nelle relazioni dei Paesi della Sponda Sud con l'Italia e più in generale con l'Europa.

La valutazione del programma formativo in corso e l'analisi delle relazioni tra le sponde del Mediterraneo hanno posto le basi per il futuro del gruppo attuale della Sponda Sud, nonché per l'evoluzione del progetto negli anni a venire.

Stefano Marinelli

Ufficio Relazioni Internazionali