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Sessione pomeridiana Forum Sardegna Isola verso il sud

VOCI DAL FORUM "SARDEGNA ISOLA VERSO IL SUD" (in aggiornamento)

Ia parte:  “Una nuova classe dirigente per la Sponda Sud del Mediterraneo”

Modera Sergio Valzania, vice direttore Radio Rai
 Saluti istituzionali
Provincia di Sassari, Fondazione Banco di Sardegna e Camera di Commercio Nord Sardegna


  Franco Vaccari, presidente dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace
  Introduzione al progetto
 Attilio Mastino, rettore dell'Università degli studi di Sassari
 Storia delle relazioni tra Sardegna e Mediterraneo
 Elzir Izzedin, presidente dell’Unione delle Comunità islamiche d’Italia
 Il ruolo del dialogo intereligioso nella società civile
 Lorenzo Morini, MAE - DGAP - Paesi del Maghreb e politiche Euro-mediterranee
Franco Porcelli, addetto scientifico, Ambasciata d'Italia a Il Cairo
Tunisia ed Egitto: prospettive per un nuovo domani
 Farid Adly, giornalista e scrittore
La rivoluzione libica

Ore 17:00 - Sassari, Chiostro della Provincia
Modera Gianni Garrucciu, giornalista vice caporedattore Rai
“Economia e mercati: testimonianze di sviluppo economico e nuove opportunità
di cooperazione per la partecipazione giovanile nel Mediterraneo”
Interventi di:
Savino Pezzotta, deputato, sindacalista e primo presidente della Fondazione per il Sud
Antonello Salis, amministratore La Genuina e presidente nazionale Cna Alimentare
Corrado Giua, consulente scientifico Aboca, docente Università di Cagliari
e coordinatore Master internazionale Fitoterapia Università Complutense di Madrid
e Università di Trieste
Interventi di imprenditori dalla Sponda Sud del Mediterraneo:
 Mohamed Hani Alkherbawy, Egitto
Gli investimenti per la modernizzazione dell’educazione
 Ridha Ben Abdessalem, Tunisia
L’impatto della rivoluzione tunisina sull’imprenditoria locale
Zakarya Franka, Libia
L’economia libica dopo la rivoluzione
Provincia di Sassari, Camera di Commercio Nord Sardegna, ENPI
I progetti più significativi di sviluppo del territorio
 Franco Vaccari, presidente dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace
Chiusura dei lavori

Una voce unanime quella degli studenti della Sponda Sud che sono intervenuti nella sessione pomeridiana del Forum Sardegna l’isola verso il Sud che rivolgendosi agli esperti presenti attorno alla tavola rotonda hanno chiesto come possono sviluppare al meglio una collaborazione in seguito all’incontro grazie al progetto Sponda Sud.

Alessandra Giudici, presidente Provincia di sassari : “Ci vuole coraggio, il binomio è Giovani e Pace, una dicotomia continua. Pace può essere economia e sviluppo per creare in Sardegna un ponte tra le varie culture.

Gavino Sini, presidente Camera di Commercio Nord Sardegna  “Questo progetto mira alla costruzione di una classe dirigente nuova che affronti le problematiche sociali ed economiche; è fondamentale che non si perda l’orientamento. Abbiamo una forte responsabilità noi nel tenere in mano questo filo di Arianna per consegnarlo alle future classi dirigenti”.


Francesco Soddu. Fondazione Banco di Sardegna: "Lo sviluppo della Sardegna non può prescindere da rapporti naturali con la sponda sud ed è necessario prepararsi investendo nelle capacità e nelle competenze dei giovani. In questo senso questo progetto mi pare molto efficace; l'esperienza che i ragazzi fanno a più riprese nel corso di questi mesi sia la condizione per radicare la cultura della convivenza nel reciproco rispetto che potrà fondare un nuovo spazio di pace sviluppo e innovazione nel Mediterraneo."

Franco Vaccari, presidente di Rondine Cittadella della Pace: noi pensiamo che davvero con questa esperienza potremmo produrre un cambiamento. Ringrazio le istituzioni sarde perchè state scommettendo su un progetto triennale con questi giovani e oggi chiediamo un contributo di forza e sostegno oggi ai presenti per dare forza e concretezza a quello che stiamo producendo con questo laboratorio che è il progetto Sponda Sud. Vorremmo far sì che questa fosse l'occasione per produrre opportunità di lavoro per i giovani partecipanti

Attilio Mastino, rettore dell'Università di Sassari:la la storia dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo e della sardegna spesso è molto simile e fortemente interconnessa. La specificicità della nostra isola da sempre nella storia è quello di essere un crocevia tra culture diverse che qui si sono incontrate, lasciando ognuna traccia di sè.

 

Raja, ingegnere della Tunisia : “Vivere in un nuovo ambiente come lo Studentato Internazionale mi ha permesso di cambiare la visione delle persone e sono felice di avere amici di diverse culture e religioni. A Rondine ho capito di quanto abbiamo bisogno l’uno dell’altro.”  Ognuno agendo da solo non può superare la crisi economica. No alla violenza si al dialogo e auguro ai nostri Paesi la pace. Il nostro paese è molto aperto allo sviluppo. I nostri giovani hanno bisogno di collaborare con giovani del vostro Paese e ci permettano esperienza ed interazione fra noi giovani delle due sponde. Un Paese che non crede nei suoi giovani non può avere sviluppo. Siamo qui a chiedere agli esperti seduti intorno al tavolo quali sono le possibilità che possiamo avere “

Radwa dall’Egitto: non è facile la situazione nel mio Paese. Grazie al progetto Sponda sud vedo che anche i giovani che condividono i nostri progetto. 

Elzir Izzedin, presidente UCOII: dobbiamo trovare equilibrio tra le persone per superare la crisi economica che mette realmente tutto quello che è stato fatto nel passato alla prova. Abbiamo bisogno di dialogo interreligioso e interculturale. Imparare a conoscersi. Non basta conoscersi ma fare progetti insieme, pensare insieme. Il dialogo se non viene costruito sulla base della fiducia che va a costruire anche un’economia sana. Dobbiamo vedere il mondo con una visione diversa.

Giovanni studente sardo partecipante al progetto Sponda Sud: Prima di incontrare i ragazzi di Sponda Sud non avevo mai avuto un amico africano o musulmano. Ho accolto questi nuovi incontri con l'entusiasmo di chi è sicuro di imparare qualcosa e ora, per noi partecipanti, l'opportunità di creare progetti che colleghino le culture dei nostri Paesi appare una necessità irrinunciabile

 

 

Lorenzo Morini MAE-DGAP- La primavera araba è stata una rivoluzione dei giovani ma ci ha costretto a cambiare il nostro modo di approcciarsi alla sponda sud. Siamo rimasti sorpresi e siamo rimasti spiazzati. Abbiamo capito che dovevamo far si che questi popoli affermassero le loro necessità e ci ha portato a cambiare l’atmosfera con cui lavoravamo con loro. Abbiamo capito che dovevamo valorizzare i giovani per superare vecchi schemi e filosofie lavorando insieme con nuovi approcci. L’elemento tecnologico è stato fondamentale. Tutto viaggiava su canali che non erano quelli ordinari della politica internazionale. Blog e social network hanno rivoluzionato tutto. Siamo qui per ascoltare le loro necessità dei giovani.


(articolo in aggiornamento)

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