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Voci dal NATyouRE SupPORT

Full immersion a Rondine per il campo giovani “NATyouRE SupPORT”, progetto finanziato dalla Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea nell’ambito del programma Gioventù in Azione ed é realizzato con il contributo del Comune di Montevarchi ed in collaborazione con il Comitato Interpaese Italia-Israele e con il progetto TRIUMPH del Rotary International.

Trentadue giovani italiani, palestinesi, israeliani e turchi tra i quindici e i diciassette anni hanno “invaso” lunedì la Cittadella della Pace, colorandola di tanti volti e sorrisi nuovi.

Dopo l’incontro con lo staff di Rondine, gli studenti, i formatori, i co-formatori e gli helper del campo, i giovani partecipanti hanno fatto attività di ice-breaking e workshop sui contenuti e le aspettative del campo. Già dal primo giorno si sono “tuffati” nello spirito di Rondine, coinvolgendosi a pieno nei giochi organizzati dallo Studentato in occasione del welcome party. Entusiasmo nelle parole di Leo, partecipante italiano al campo: “Avevo sentito parlare di Rondine, ma non c’ero mai stato. Adesso, spero di tornarci il prima possibile!”

“Ora si stanno aprendo pian piano anche alle discussioni più introspettive previste nel programma” ci racconta Anna, co-formatrice del campo. “Sono ragazzi molto maturi”, continua Guy, Rondine d’Oro e anche lui co-formatore, “faranno sicuramente un buon lavoro di crescita personale e vivremo tutti insieme un’esperienza unica”.

Un’esperienza davvero unica nel suo genere; per capirlo basta dare uno sguardo al programma di questi dieci giorni, che ci racconta Luca, formatore insieme a Giedre, “per ogni giorno c’è una parola chiave e per ogni parola ci sono delle attività specifiche: team building, natura (che prevede una mattinata di trekking con un volontario dell’associazione Alcedo), cultura, pace, food (in cui i partecipanti prepareranno piatti tipici dei propri Paesi), living library (in cui ogni studente diventerà un libro e sarà “sfogliato” dagli altri con delle domande), comunicazione, trust and fears (con una gita al Parco Avventura), sport (per cui è prevista una mattinata di tornei che crei un ponte con le Olimpiadi che si stanno svolgendo a Londra). Oltre alle attività a Rondine è prevista una gita a Firenze, in cui verranno visitate una chiesa, una moschea e una sinagoga e ogni partecipante spiegherà agli altri la propria religione. Inoltre, nel rispetto delle diversità culturali, venerdì si celebrerà lo Sabbat. Il tutto condito con delle serate miste, organizzate in parte dagli studenti di Rondine e in parte dai giovani partecipanti al campo”.

Ursula, responsabile del campo, aggiunge: “Quando quattro anni fa c’è stato il primo campo con bosniaci, italiani e israeliani, non pensavamo di riuscire a coinvolgere quattro nazionalità diverse e, in particolare, israeliani e palestinesi, con i quali è la prima volta che lavoriamo in questa cornice. Per noi si tratta di un traguardo molto bello, considerato che tra i formatori abbiamo anche una lituana, Giedre, che i group leader dei tre Paesi stanno portando avanti anche dei propri laboratori all’interno del campo e che quest’anno, per la prima volta, abbiamo otto helper, giovani che hanno partecipato agli scorsi campi e che oggi affiancano i formatori. Questo modo di lavorare è in perfetto ‘stile Rondine’, dove non c’è un'unica figura, ma tante diverse, ognuna con il suo compito, che, collaborando, contribuiscono alla riuscita del progetto”.

Proprio uno degli helper, Lapo, ricorda il “Triumph” cui ha partecipato nel 2009 come “l’esperienza più bella della sua vita”. “È impressionante”, continua, “vedere palestinesi, israeliani, turchi ed italiani condividere lo stesso letto, lo stesso cibo e dimenticarsi delle disuguaglianze e dei conflitti per dieci giorni. Alla fine tutti diventeranno talmente amici, che si creeranno dei rapporti speciali: io, con i giovani bosniaci e israeliani del 2009 continuo tutt’oggi a sentirmi. Sono convinto che, come me, questi ragazzi torneranno a casa con qualcosa in più: un nuovo modo di guardare il mondo”.

Il campo si concluderà martedì 7 agosto con un evento finale nella Cittadella della Pace, dalle 21.30 in poi, durante il quale i giovani partecipanti presenteranno i lavori realizzati.

 NATyouRE SupPORT è un progetto realizzato in collaborazione con il Servizio nazionale della CEI per il progetto culturale.

Clara della Valle

Foto di Cristiano Proia

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