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Un incontro a Vittorio Veneto sul Caucaso del Nord

Ultima modifica il Giovedì, 26 Aprile 2012 22:44
Pubblicato Mercoledì, 25 Aprile 2012 13:49
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(Nella foto, alcuni partecipanti all'incontro con al centro Mauro D'Andrea di Rondine)

Il senso del volontariato nel Caucaso del Nord. E' questo il tema proposto all'apertura dell'incontro con l'Associazione Mondo in Cammino di Vittorio Veneto (TV). Ad accoglierci c'è Massimo Ceresa responsabile dell'Associazione e autore di un bel libro dal titolo "Dania e la neve" che narra gli orrori della guerra in Cecenia. 

Si intuisce subito che sarà una mattina molto intensa. Tamara e Ruslan, studenti di Rondine provenienti rispettivamente da Ossezia e Inguscezia, si trovano (evidentemente) di fronte al delicato compito di rispondere. Rompe gli indugi l'intervento di presentazione di Mauro D'Andrea, responsabile dell'area relazioni internazionali di Rondine, che contestualizza il tema della giornata nella mission e nell'esperienza concreta di Rondine.

Sì, perché l'idea dello Studentato internazionale è nata proprio laggiù tra le montagne della Cecenia e le vie di Mosca quando, nel lontano '95, durante l'apice della guerra tra gli indipendentisti ceceni e l'esercito russo, l'Associazione si ritrovò coinvolta tra mediazioni e trattative segrete - comprensibilmente non andate a buon fine - accreditandosi successivamente come amica di entrambi i popoli e avviando così quei rapporti di fiducia fondamentali che portarono due anni dopo i primi cinque studenti russi e ceceni a vivere insieme ad Arezzo.

Nonostante le aspettative importanti, si instaura immediatamente un clima gioviale e di familiarità nella bella sede che ospita le iniziative di Mondo in Cammino e che, per il verde che la circonda, ricorda il borgo di Rondine. Le persone che intervengono si sono avvicinate al Caucaso per motivi differenti ma tutte condividono la volontà di realizzare un viaggio per dare vita a progetti utili per e con la società civile locale.  Tamara e Ruslan raccontano ciascuno la propria storia e il proprio paese; con l'aiuto di foto e cartine geografiche dai confini mutevoli, riescono a tenere alta l'attenzione dei volontari. Cosa serve di più da noi? Cosa proporre alle istituzioni locali? Dove andare? 

Certamente capire le ragioni del conflitto per cui i due giovani studenti possano dirsi "nemici" è uno degli aspetti dell'incontro, ma poi la curiosità per le tradizioni del Caucaso, il contesto culturale e linguistico così ricco, la vicinanza ed il fil rouge che collega tutti i popoli di questa terra così complicata diviene il tema ricorrente delle varie domande.   Non sta a noi dire se alla fine dell'incontro le elevate attese dei nostri interlocutori siano state soddisfatte, certo è che stata un'ottima occasione per condividere esperienze di vita diverse e profonde, riflettendo su temi troppo spesso dimenticati ma di cui varrebbe sempre la pena parlare.

A cura di Mauro D'Andrea
Responsabile Relazioni internazionali di Rondine