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"Capire i conflitti, praticare la pace": l'incontro a Trento

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Novembre 2012 16:05
Pubblicato Mercoledì, 18 Aprile 2012 19:44
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"Capire i conflitti, praticare la pace": questo il nome del progetto realizzato dall'Associazione Rondine Cittadella della Pace in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, la cui restituzione pubblica si terrà giovedì 19 aprile p.v. alle ore 10.30, nella Sala di Rappresentanza del Comune di Trento. Interverranno all'incontro il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il vicepresidente della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol Marco Depaoli, don Rodolfo Pizzolli, delegato Pastorale Sociale, Ambiente e Turismo per l’Arcidiocesi di Trento, il presidente e fondatore di Rondine Cittadella della Pace, Franco Vaccari, e porteranno la loro testimonianza dell’esperienza anche i giovani dello Studentato Internazionale di Rondine insieme ad alcuni ragazzi delle scuole partecipanti.


Il progetto ha coinvolto oltre 400 studenti di diverse scuole medie e superiori da tutta la penisola italiana, insieme ai giovani dello Studentato Internazionale di Rondine. Un'esperienza di istruzione e formazione che acquista un grande valore: gli studenti della Cittadella della Pace infatti provengono da zone di guerra, (Caucaso del Sud, Medio Oriente, Balcani Occidentali, subcontinente indiano, Federazione Russa, Africa), hanno culture e tradizioni diverse e convivono e studiano insieme nel piccolo borgo di Rondine (Arezzo). 

Articolato in tre turni, da marzo ad aprile, questo progetto si allarga molto oltre il Trentino, attraverso un’esperienza unica: si passa dalla testimonianza della “guerra messa in museo” che permetterà ai giovani conoscere la storia di una regione che ha saputo coniugare negli anni la difesa della minoranze con lo sviluppo e un alto grado di diffusa democrazia risollevandosi dalla terribile esperienza della Prima Guerra Mondiale, fino ad arrivare ad abbracciare le zone di provenienza degli studenti di Rondine, per i quali la guerra spesso è ancora una realtà o comunque un ricordo recente.

Gli studenti hanno la possibilità infatti di visitare luoghi significativi sulla memoria della Grande Guerra: il museo della guerra di Rovereto, l'area fortificata di Matassone e Vallarsa dove correva la prima linea, tra camminamenti militari e trincee; Forte Belvedere, che offre ambientazioni che permettono in modo molto diretto di riflettere sulla guerra, vivendone alcune suggestioni sulla propria pelle; la mostra dell’ epopea dei soldati italiani nella Campagna di Russia allestita presso le Gallerie di Piedicastello (Trento); la Campana di Rovereto, Maria Dolens, sul colle di Miravalle, che fu costruita al termine della Grande Guerra con il bronzo dei cannoni con cui si era combattuto negli anni precedenti. La campana è un importante simbolo di condanna della guerre, di fratellanza e solidarietà tra tutti gli uomini e ogni sera ricorda questo messaggio con cento rintocchi. Non viene tralasciata inoltre la bellezza paesaggistica offerta da questa regione, che viene ampiamente rivelata attraverso escursioni ad alta quota.

"Capire i conflitti, praticare la pace" è un progetto realizzato in collaborazione con il Servizio nazionale della CEI per il progetto culturale.