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“Frammenti di una vita sola” presentato a Roma

Ultima modifica il Sabato, 31 Marzo 2012 21:00
Pubblicato Sabato, 31 Marzo 2012 20:59
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Ancora un’altra volta Giorgio Righetti ha voluto che i suoi “Frammenti di una vita sola” prendessero voce grazie agli studenti di Rondine, anch’essi frammenti di una grande storia. Per questo venerdì 30 marzo alcuni giovani dello Studentato Internazionale, insieme al presidente dell’Associazione Franco Vaccari, hanno partecipato alla presentazione del libro presso la libreria Fandango Incontro di Roma.

Oltre al presidente Vaccari e all’autore Giorgio Righetti, era presente il vicedirettore di Radiorai, Sergio Valzania, che ha descritto così l’ultima fatica letteraria dell’autore: “Non è un giallo, una spy-story o una storia d’amore, ma il libro affronta in maniera diretta il problema della narrativa di oggi,  il rapporto tra come e cosa si  scrive. Trovare il modo per uscire dal grande filone del giallo che impazza in questi anni è difficile. La narrativa altra passa per nuovi canali e questa è la scommessa di Righetti,  il quale si da un insieme di regole formali molto dure: 365 protagonisti di 366 racconti diversi collegati da una parola per fare il giro del mondo di Paese in Paese.”

L’idea del libro è nata da un concetto semplice e lo ha spiegato l’autore stesso: “Se noi asciughiamo le nostre vite dagli elementi che crediamo le rendano uniche (lavoro, luoghi cari, eventi e occasioni) in realtà non rimangono che emozioni e stati d’animo universali. Le vite non sono uniche, ma c’è un’unica grande vita che ci accomuna fatta di stati d’animi e sensazioni.”

Franco Vaccari ha voluto ricordare un altro istante caro a Rondine: “Il libro di Giorgio è una ricerca sull’istante, il vertice della vita quotidiana dove tutto può cambiare. La dinamica degli momenti è qualcosa su cui merita soffermarsi. Per questo voglio ricordare un istante che si è piantato nel nostro cuore: Liliana Segre, 13 anni scappata da Auschwitz, si trova accanto il suo aguzzino che getta per terra la divisa e la pistola. In quell’istante Liliana decide di non prendere in mano l’arma e vendicarsi, di non essere come il suo aguzzino e scegliere la vita. In un attimo delle nostre vite, si può scoprire la preziosità del quotidiano.”

A dar voce ai frammenti Lasha (Rondine d’Oro dalla Georgia) Tamara (Caucaso  del Nord) e Ermira (Kosovo) studentesse dello Studentato Internazione di Rondine.